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Cronaca

Atp, accordo al voto: referendum tra i lavoratori, seggi aperti fino a stasera

atp 19 marzo

Provincia. Atp, è il giorno del referendum dall’esito per nulla scontato. Urne aperte in 7 depositi e 2 capolinea dalle 6 alle 19 di questa sera. La consultazione è stata promossa da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugltrasporti alla luce dell’accordo del 19 marzo in Regione. L’intesa, trovata in extremis, è stata siglata da tutte le organizzazioni sindacali, tranne Usb nettamente contraria, dall’ente di Piazza De Ferrari, dalla Provincia di Genova, dai Comuni azionisti e da Atp.

L’accordo, in sintesi, prevede, oltre al mantenimento della governance pubblica per Atp, “il reintegro dal 1 maggio 2014 del 70% del trattamento economico di tutti gli accordi disdettati, equivalenti a circa il 94% della retribuzione netta” e “il mantenimento della parte normativa (riposi e orario di lavoro per tutto il personale) alle condizioni in vigore”.

I sindacati, nella tesa assemblea di mercoledì scorso, hanno spiegato che l’accordo raggiunto dopo una lunga vertenza “pone le basi certe affinché il Tribunale di Genova omologhi il piano di risanamento”. Se l’accordo venisse respinto le organizzazioni sindacali paventano il rischio fallimento per l’azienda di trasporto provinciale. In caso il referendum bocciasse l’intesa, l’unica soluzione sarebbe un nuovo piano industriale che, secondo i vertici Atp prevederebbe, a quel punto, tagli e almeno un centinaio di esuberi.

Posizioni e previsioni non condivise da Usb. Nel clima teso che continua a caratterizzare la vertenza e il suo esito, resta ancora aperta la questione ricorsi, con oltre trecento lavoratori impegnati legalmente contro la disdetta degli accordi integrativi.

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