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Cronaca

Arsenale nascosto a San Colombano Certenoli, indagato il padre della proprietaria del terreno

Genova. C’è un indagato per l’arsenale ritrovato ieri pomeriggio dalla polizia nei campi di San Colombano Certenoli. Si tratta del padre della proprietaria del terreno, che aveva da poco messo in vendita il podere. L’uomo deve per il momento rispondere di porto abusivo di armi e il procuratore capo Michele Di Lecce ha affidato il fascicolo al procuratore Alberto Lari della direzione distrettuale antimafia.

A chiamare la polizia, ieri, è stato un geometra, che mentre si occupava dei rilevamenti sulla proprietà appena messa in vendita, ha trovato un fucile dentro un involucro di cellophane.

Ma questa era solo la punta dell’iceberg, visto che gli agenti hanno poi scovato sei pistole, sia a rotazione che semiautomatiche, ben 800 proiettili e un silenziatore. “Il tutto era perfettamente confezionato in involucri di cellophane e nascosto vicino ad un container all’inizio del terreno, nel bel mezzo della fitta vegetazione”, spiega Annino Gargano, comandante della Squadra Mobile di Genova.

L’elevato numero di munizioni e di armi in buono stato di conservazione, il meticoloso confezionamento delle stesse, la presenza di un’arma da guerra e di un silenziatore, il tipo e la qualità delle pistole e il luogo dell’occultamento inducono gli inquirenti a ritenere che le stesse possano essere di un’organizzazione criminale che le avrebbe nascoste per utilizzarle in caso di necessità. Le indagini, infatti, sono volte proprio a scoprire a chi appartengano.

Dai primissimi accertamenti le armi risultano avere la matricola abrasa, ad accezione di una pistola sulla quale sono in corso approfondimenti, e nei prossimi giorni saranno eseguiti dalla Polizia Scientifica di Genova accurati accertamenti volti a verificare l’eventuale presenza di impronte digitali sia sulle armi che sui rispettivi contenitori.