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Amt, Tursi chiede un’accelerazione alla Regione: “Se non sarà possibile proroga, via alla gara anche senza l’agenzia”

Genova. Dopo la bocciatura da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato e la Corte dei Conti della legge regionale sull’agenzia unica in consiglio comunale il dibattito si riaccende sul futuro dell’azienda di trasporto pubblico comunale. Due diverse interrogazioni a risposta immediata, sollevate dai consiglieri di minoranza Edoardo Rixi ed Enrico Musso, per chiedere in sostanza quali sono i rischi che corre a questo punto Amt dopo il difficile accordo raggiunto il 23 novembre scorso, al termine di cinque giorni di sciopero selvaggio.

“Alla fine dell’anno l’affidamento del servizio ad amt scadrà – ha spiegato l’assessore Dagnino – e al momento non è chiaro viste le risposte di Autority e Corte dei Conti se si potrà deliberare o meno una proroga del servizio, quindi la situazione è molto delicata, anche perché l’autorità di bacino è ormai la Regione Liguria, non più il Comune. Speriamo che la Regione riesca a trovare una soluzione”.

Nel caso la proroga fosse impossibile, il Comune chiede alla Regione di accelerare comuqneu sulla gara: “La Regione deve accelerare i tempi, al di là dell’agenzia. perché l’autorità di bacino può già indire gare, indipendentemente dalla costituzione dell’agenzia. L’agenzia sarebbe lo strumento ideale, ma non è imprescindibile per indire la gara”.

La soluzione di riportare in house ex municipalizzata, non sembra un’ipotesi percorribile “per molte ragioni, a cominciare dal fatto che noi non siamo più titolari né del bacino né del servizio” spiega l’assessore.

Intanto il Comune continua a lavorare per tenere a bada il bilancio disastroso dell’azienda: “Ma se non si accelera nel percorso tracciato questo lavoro rischia di essere inutile”.

Sull’acquisto dei 200 bus in quattro anni per Amt, garantito dalla Regione Liguria all’interno dell’accordo di fine novembre, qualcosa si muove: “Ci è stato chiesto il fabbisogno specifico e Amt ha risposto, quindi su questo fronte sono stati fatti passi avanti”.

A domanda specifica del capogruppo Musso su un’eventuale apertura ai privati per salvare l’azienda (che fu di fatto la proposta che scatenò i cinque giorni di sciopero selvaggio di novembre), Dagnino chiarisce: “l’amministrazione comunale ha scelto di intraprendere un percorso in base al nuovo scenario legislativo. Per ora andiamo avanti su questa strada”.

L’assessore comunale ai trasporti ha anche escluso che ci possano essere a breve nuovi aumenti tariffari.