Politica

Acqua pubblica, Chiesa: “Chiesa: “La vecchia Ato non esiste più ma vuole imporre ai Comuni nuove tariffe”

Liguria. Il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) ha presentato una interrogazione al presidente della giunta per sapere se la Regione Liguria in attesa della costituzione del nuovo ATO Centro –Est: Provincia di Genova abbia autorizzato in regime di prorogatio l’attività dell’ATO della Provincia di Genova e, nel caso di risposta negativa, se non intenda intervenire nei confronti della Provincia affinché la segreteria tecnica ATO non assuma iniziative.

La segreteria, infatti, intende predisporre proposte circa l’elaborazione di tariffe per quanto riguarda l’acqua ad uso pubblico, compito che, stante alle nuova legge regionale spetta esclusivamente alla nuova ATO una volta che questa sarà costituita.

“Incredibile, nonostante l’entrata in vigore della Legge regionale n. 1 del 24 febbraio 2014 che individua gli ambiti ottimali per l’esercizio delle funzioni relative al servizio idrico integrato e alla gestione integrata dei rifiuti – attacca Chiesa – la segreteria tecnica ATO della Provincia di Genova ha ritenuto opportuno sollecitare al gestore unico, alle società operative territoriali e ai Comuni della Provincia di Genova i dati relativi ai volumi ed ai ricavi, inerenti ciascun Comune per quanto riguarda l’acqua ad “uso pubblico” erogata e consumata in determinate tipologie di immobili pubblici quali scuole, uffici, piscine al fine di elaborare nuove tariffe”.

L’articolo 6 della legge sopracitata indica chiaramente il percorso che deve essere attuato per la costituzione del nuovo ATO Centro-Est: Provincia di Genova e pertanto sino a quando non sarà completato l’iter l’ATO precedente deve ritenersi soppressa.

“La costituzione della nuova Ato prevede la convenzione tra i Comuni partecipanti – conclude Chiesa – e conseguentemente l’adozione di un regolamento, l’Ato opera in nome e per conto dei Comuni pertanto deve essere portavoce delle loro istanze”.