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Wartsila, sciopero dei lavoratori genovesi: “Dovremmo parlare di assunzioni e non di licenziamenti”

Genova. I lavoratori genovesi della Wartsila, multinazionale leader nella costruzione dei grandi motori per navi, sono in sciopero da questa mattina alle 6 per dire no a un piano industriale che prevede tagli, precisamente 130 licenziamenti.

sciopero wartsila

“Lo sciopero di oggi fa parte di un pacchetto di venti ore deciso dal coordinamento sindacale Wartsila Italia, che raggruppa Trieste con 1200 dipendenti, Genova con 150 lavoratori e Napoli con 70 – dichiara Federico Pezzoli, Fiom Cgil – lo scopo è quello di dire no al piano inaccetabile di tagli”.

I lavoratori tengono a ribadire una cosa. “L’azienda ha le spalle larghe e nel 2013, anno di grande crisi, ha addirittura aumentato gli utili – prosegue il sindacalista genovese – su Genova investirà un milione di euro per ampliare la fabbrica e inoltre ha visto uscire 10 lavoratori in mobilità volontaria”.

“Si tratta quindi di una realtà con cui dovremmo semai discutere di assunzioni per poter affrontare le commesse che ci sono e non di licenziamenti – conclude – Detto questo, quindi, rigettiamo i tagli perché non c’è nessun presupposto per giustificarli”.

A preoccupare è anche il fatto che non si sappia ancora dove l’azienda abbia intenzione di applicare i 130 licenziamenti. “Non sappiamo ancora nulla – dichiara Gino Massimiliano, Rsu Genova- L’azienda ci deve ascoltare e dare risposte”.