Cronaca

Violenza sessuale, Luca Delfino condannato a due anni e due mesi

Genova. Due anni e due mesi di reclusione e un anno di misura di sicurezza. Questa la condanna emessa dalla prima sezione del Tribunale di Genova presieduta dal giudice Marina Orsini per Luca Delfino accusato per un episodio che risale all’8 agosto 2007 ai danni di una donna genovese. Il pubblico ministero Giuseppe Longo aveva chiesto 2 anni e 4 mesi e un anno di misura di sicurezza.

La molestie sarebbero avvenute nei vicoli del centro storico genovese. La donna, che lavora come guardia giurata, aveva riferito di essere stata avvicinata da un giovane di circa 30 anni che l’abbracciò con forza da dietro premendo il suo corpo contro di lei e che la baciò sull’orecchio. La giovane denunciò l’episodio e successivamente affermò di aver riconosciuto Delfino dalle foto sui giornali.

Questa mattina, nell’udienza a porte chiuse, hanno per primi parlato i periti di parte: Marco Lagazzi per la difesa, Gianluigi Rocco per la parte civile e Graziano Murgia, perito del pubblico ministero. Sulla pericolosità sociale di Delfino il giudizio, seppur con qualche sfumatura, è stato unanime: “Delfino è ancora pericoloso – ha detto Lagazzi – e deve essere curato con farmaci e psicoterapia”.

Luca Delfino si era fatto interrogare nell’udienza di fine gennaio. Un interrogatorio durato oltre un’ora in cui il 36enne avrebbe raccontato minuziosamente quello che è successo, negando ogni forma di violenza. “Il mio cliente – ha detto l’avvocato Riccardo Lamonaca – ha spiegato che si conosciuti quel pomeriggio, in pieno centro a Genova davanti al Bigo, sono stati insieme due o tre ore, e che in pratica si sarebbero piaciuti a vicenda”. Anche rispetto al fatto che la vittima abbia prima presentato una denuncia generica e poi abbia riconosciuto l’imputato dai giornali dopo l’omicidio Multari Delfino avrebbe precisato di essersi presentato dicendo “Sono Luca Delfino, quello indagato per l’omicidio Biggi”.

Due giorni dopo l’episodio genovese Delfino ucciderà con 44 coltellate l’ex fidanzata Antonella Multari a Sanremo, omicidio per cui sta scontando 16 anni e 8 mesi nel carcere di Prato.

“Leggeremo le motivazioni – è stato il commento del difensore di Delfino Riccardo Lamonaca – e faremo appello. Ovviamente è una sentenza che non mi vede d’accordo, ma le sentenze si rispettano e si impugnano quando non sono favorevoli. Delfino ha bisogno di un percorso di cure e speriamo gli sia consentito in carcere. Ovviamente non è il luogo migliore, ma i periti hanno concordato su questa necessità che è assoluta. Speriamo che nel corso degli anni la sua situazione personale possa migliorare”.