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Verona-Genoa: le nostre pagelle

Gasperini

Verona. Si apra il mugugno per una squadra che non sfrutta la superiorità numerica. Male la squadra, male i singoli.

Perin 5,5 – da Donadel becca il tiro della domenica, Toni gli si presenta due contro uno. Ma non si contano altre parate. Trafitto.

Motta 5,5 – si è calato bene nei meccanismi di Gasperini, ma in una partita in superiorità numerica diventa superflua la sua presenza. Inefficace. Dal 75’ Konatè – contribuisce alla pochezza dell’attacco rossoblù. Collaborativo.

De Ceglie 5 – l’inizio appare promettente, poi si perde in rincorse affannate e viene graziato per un gomito pericoloso. Inconcludente. Dal 49’ Calaiò 5,5 – partita strana in cui non riesce mai ad agevolare la squadra nello sfruttare la superiorità numerica. Attendista.

De Maio 5,5 – ci si affidava a lui per contrastare lo strapotere di Toni, non sempre riesce ad avere la meglio dai duelli ad alta quota. Difettoso.

Marchese 6 – piace per l’abnegazione, quando c’è da attaccare si prodiga per recapitare cross insidisiosi in area. Altruista.

Antonelli 5 – con il Verona in dieci si chiudono gli spazi, e poi va in barca con tutta la difesa. Naufrago.

Sturaro 5 – ammattisce ogni volta che trova sulla strada Iturbe che abbatte con le cattive. Spaesato. Dal 6’ Fetfatzidis 6 – come al solito quando subentra riesce a vivacizzare il match. I problemi per gli scaligeri arrivano tutti da lì. Frizzante

Bertolacci 5 – dovrebbe dettare i tempi, far girare la palla, cercare di far sfruttare la superiorità. Invece lascia alle fasce condurre i tempi. Fuso.

Centurion 5 – nonostante l’altezza alla fine colpisce per tre volte di testa, ma non impensierisce mai in maniera seria Rafael. Svagato.

Gilardino 5,5 – dovrebbe ricevere assist da concludere, si trova a fare il mediano. Sprecato.

Sculli 6,5 – fa espellere Albertazzi, non c’è ciuffo d’erba che non si trova a schiacciare. Generosissimo.

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