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Cronaca

Aggredisce e violenta il trans che inchiodò il serial killer Donato Bilancia: autista in manette

palazzo di giustizia tribunale genova

Genova. Un autista di bus di 33 anni questa mattina è stato arrestato dagli agenti del commissariato Foce-Sturla su disposizione del gip Massimo Cusatti per violenza sessuale e sequestro di persona. L’uomo infatti avrebbe abusato del transessuale con il quale conviveva in corso Buenos Ayres. Ma il trasessuale “Jessica”, oggi 43enne, non è uno persona qualunque. Un tempo utilizzava il nome di Lorena e il 24 marzo 1998 fu rapito dal serial killer Donato Bilancia che tento’ di ucciderla in una villa abbandonata di Novi Ligure nella frazione di Barballotta. Il trans venne ferito gravemente ma riuscì a salvarsi.

In sua difesa intervennero due metronotte che furono uccisi da Bilancia. La testimonianza di Lorena e la descrizione fornita dell’assassino furono fondamentali per inchiodare il serial killer che aveva compiuto 17 omicidi e oggi sta scontando 13 ergastoli nel carcere Due Palazzi di Padova.

Lorena è l’unica vittima di Bilancia rimasta in vita sulla lunga scia di sangue che colpì Genova e il basso Piemonte tra il 1997 e il 1998. Ebbe certamente un po’ di fortuna perché, come raccontò lei stessa durante il processo. Bilancia dopo aver colpito i due metronotte la inseguì e le sparò in testa, ma l’arma era scarica. Tornato in macchina a ricaricare la pistola, prima finì le due guardie, poi tornò da lei: le sparò in pancia e la colpì con il calcio della pistola, ma a un certo punto il serial killer decise di risalire sulla sua Mercedes e fuggì.

Diciassette anni dopo l’uomo. J. Z. è tornato a rivivere un incubo. Ad aggredirlo questa volta un autista genovese che se ne era invaghito. A denunciare l’accaduto lo stesso trans rivoltosi alla polizia. L’arresto del suo aggressore è avvenuto su ordine di custodia cautelare chiesto dal sostituto procuratore Luca Scorza Azzarà.

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