Cronaca

Cornigliano, strada a mare senza fine. Bernini: “Consegna a novembre 2014”

Genova. Prima i treni che non passano sotto il ponte, poi la notizia di un ulteriore slittamento (2015) con richiesta di altri fondi (35 milioni) e le aziende che lamentano una “gestione caotica”: la strada a mare di Cornigliano è ancora per il momento senza fine, così come le polemiche che genera da mesi.

“Abbiamo creato anche una società ad hoc che segue l’appalto – ha sottolineato in Aula Rossa il consigliere Sel, Gian Pastorino, rivolgendosi al vicesindaco Bernini – ma parliamo pur sempre di una strada di 1600 metri, in pianura, senza gallerie e in un’area libera che, però, pur essendo un pezzo importantissimo per la viabilità del ponente, non si riesce a terminare, oltre a non essere stato pensato il collegamento con il casello dell’autostrada”, ha poi aggiunto.

“Quello che ci preoccupa di più, oltre allo slittamento, è il costo ulteriore di altri 35 milioni – ha rincarato il capogruppo della Lista Doria, Enrico Pignone – sono notizie allarmanti da chiarire al più presto”.

L’assessore all’Urbanistica, citando Lenin e la Pravda, ha risposto: i dati, e le date, diffusi recentemente dalla stampa non corrispondono a verità.

“Il termine contrattuale, che era gennaio 2014, di fatto, è già scaduto – ha spiegato Bernini -, mentre le ditte che hanno appaltato, pagheranno una forte penale per il ritardo maturato. Inoltre non si tratta di nuovi fondi, ma di una diversa contabilizzazione dei lavori. Il consorzio aveva infatti individuato nelle bonifica difficoltà maggiori rispetto al capitolato, e quindi aveva chiesto 16 milioni di riserva”. Successivamente Sviluppo Genova aveva aperto la trattativa con il consorzio per la transazione di 4,5 milioni di euro. Anas doveva approvare, ma ha firmato solo nel dicembre 2013. Di qui il ritardo, i lavori che nel frattempo sono avanzati e le difficoltà in cui versa, è ormai noto, la ditta Carena.

“Alcuni giorni fa ci siamo visti tutti in Regione – ha continuato Bernini – da parte della società è stata espressa l’impossibilità di rispettare la data di scadenza, chiedendo una proroga a novembre 2014. Non abbiamo ancora firmato, e, a oggi, la data resta ancora quella di gennaio 2014. L’interesse nostro e dell’impresa, in vista di penali molto pesanti, è di fare in fretta”. Per smuovere Anas, inoltre, la società ha fatto una nuova presentazione di riserva per 26 milioni.

“Sviluppo Genova, che ricordiamolo aveva il compito di sviluppare bonifiche nelle aree del ponente – ha poi detto il vicesindaco – ha mostrato sicuramente qualche difficoltà, e ne dovremmo tenere conto quando si riformuleranno i vertici a breve, ma ora si tratta di superare l’impasse di Carena e trovare una data certa di consegna, che credo si possa fissare a novembre 2014”, ha concluso Bernini.