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Cronaca

Sorpresi a vendere 400 chili di rame rubati alle ferrovie: due arresti tra Cornigliano e Sampierdarena

rame

Genova. L’azione congiunta delle volanti della Polizia di Stato e delle pattuglie dei Carabinieri, con la collaborazione di personale della Polizia Ferroviaria, ha consentito ieri di sottoporre a fermo due uomini sorpresi a vendere 400 chili di rame, rubato dalla rete ferroviaria e a denunciare l’acquirente.

Nella mattinata di ieri una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri, durante l’attività di pattugliamento, transitando in piazza Battelli ha notato un giovane che, alla vista dell’autovettura di servizio, ha gridato verso delle persone poco distanti e ha tentato di fuggire in direzione opposta, correndo tra le auto in sosta. In breve tempo è stato fermato dai militari, che lo hanno identificato come un genovese di 16 anni e insieme si sono diretti verso il luogo verso cui aveva urlato, dove era presente un furgone con le portiere aperte posteggiato davanti ad un box con la serranda sollevata, all’interno del quale i Carabinieri hanno trovato 2 bobine di cavi di rame e un carrello elevatore che funziona anche come bilancia.

All’interno del furgone erano presenti altre 5 matasse di rame identiche a quelle rinvenute nel box. Sentito in merito, il giovane ha inizialmente riferito che quello era il box del padre e che non stava facendo niente di male, poi però ha ammesso che, approfittando dell’assenza del genitore, stava scaricando nel box del rame di dubbia provenienza, acquistato dai tre cittadini rumeni fuggiti all’arrivo dei militari.

Attraverso il Centro Operativo è stata pertanto diramata la nota di ricerca dei fuggitivi e, durante il servizio di pattugliamento, la volante del Commissariato Pré ha controllato in via Sampierdarena due uomini di origine romena, rispettivamente di 26 e 51 anni. Gli accertamenti svolti hanno consentito di accertare il loro coinvolgimento nella compravendita di rame e la loro presenza in Piazza Battelli, da dove erano fuggiti all’arrivo dei Carabinieri.

Grazie invece agli accertamenti del personale della Polfer è stato possibile ricondurre la proprietà del rame sequestrato a Rete Ferroviarie Italiane. Al termine degli accertamenti i due cittadini rumeni sono stati sottoposti a fermo di indiziato del delitto di ricettazione in concorso e l’acquirente denunciato per il medesimo reato.