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Sanità, consiglio regionale su San Martino. Rixi: “Per eliminare liste d’attesa Tac fino alle 24”

san martino pronto soccorso

Regione. “Dare la possibilità ai genovesi, e non solo, che lavorano di fare esami ambulatoriali anche nelle ore serali otterrebbe il doppio beneficio di ridurre sensibilmente le liste d’attesa ed efficientare la “diagnostica da grandi macchine” offrendo ai cittadini un servizio migliore, al passo coi tempi e che meglio risponda alle proprie esigenze”.

Così Edoardo Rixi, consigliere regionale della Lega Nord, che questa mattina, durante la discussione monotematica del consiglio sulla situazione dell’ospedale San Martino di Genova, ha presentato un ordine del giorno che impegna la giunta a “sperimentare l’apertura serale dell’ospedale San Martino, per almeno tre giorni alla settimana, dalle ore 20 alle ore 24 per quanto concerne i servizi ambulatoriali, soprattutto radiologici come le tac, le risonanze magnetiche, le radiografie, la cosiddetta ‘diagnostica da grandi macchine”.

“Già in altre regioni – spiega Rixi – questa prassi è stata attuata con ottimi risultati: per esempio in Veneto, da quando gli ospedali sono aperti durante le ore serali, oltre diecimila pazienti hanno scelto di utilizzare questa possibilità, riducendo sensibilmente i problemi legati alle liste di attesa. Ricordo che la diagnostica da “grandi macchine” molto dipende dalla modernità degli strumenti stessi che, viste le continue evoluzioni della tecnologia biomedicale, diventano obsoleti nell’arco di pochi anni. Utilizzare al massimo queste “grandi macchine” equivale quindi anche ammortizzarne le spese d’acquisto a pieno.

Inoltre, vista la situazione drammatica delle attese per ottenere una tac o una risonanza nelle strutture pubbliche della nostra regione e considerata la difficile congiuntura economica in cui si trovano le famiglie liguri, ritengo che sarebbe una scelta di buon senso ottimizzare l’utilizzo delle nostre strutture sanitarie a beneficio dei pazienti che non sarebbero così costretti a richiedere permessi di lavoro per recarsi all’ospedale o per accompagnare un familiare disabile o anziano.

Penso che la scelta bipartisan di condividere questa iniziativa e l’impegno entro 60 giorni della giunta di valutarne la sperimentazione sia un fatto di buon senso che potrebbe dare risposte efficaci alle reali esigenze dei pazienti liguri”.