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Sampdoria-Livorno: le nostre pagelle

Stadio Luigi Ferraris. Un primo tempo da vergognarsi, una ripresa da incorniciare. Mihajlovic nell’intervallo deve essersi fatto sentire dai suoi. Sotto di due gol (doppietta di Mbaye), il Doria trova nella panchina e in uno strepitoso Okaka la forza di reagire. Gli ingressi di Krsticic e Fornasier (fuori Obiang e De Silvestri) rianimano la Samp; ci pensa poi l’ex romanista a trasformare i sogni in realtà.

Da Costa 6: il portiere è perennemente sotto esame ma le cause delle reti subite dai blucerchiati sono da cercare altrove. Davanti al brasiliano, nel primo tempo, non c’è filtro: i pericoli amaranto arrivano da ogni direzione. Incolpevole.

De Silvestri 4,5: dalla sua parte il Livorno fa quello che vuole. Mesbah costringe il terzino blucerchiato nella propria metà campo. Era tempo che non lo si vedeva così in difficoltà. Inevitabile il cambio nell’intervallo. Surclassato. Dal 1’st Fornasier 6: dopo 8’ spedisce nell’area del Livorno il pallone che Ceccherini sbatterà nella propria porta. Provvidenziale.

Gastaldello 6: un primo tempo a soffrire, come tutta la squadra. Concentra la proprie attenzioni su Paulinho. Non si arrende nemmeno sul 2-0 in favore degli avversari; affamato di rimonta, si spinge in avanti su ogni piazzato. Capitano.

Mustafi 6: per 90’ è sfida con Belfodil. Ne esce vincitore, a prescindere dal risultato finale. L’algerino è neutralizzato senza troppi patemi. Non è un caso che sul difensore blucerchiato abbiano messo gli occhi le big. Apprezzato.

Regini 5,5: la doppietta di Mbaye è una pugnalata nella schiena. Il terzino livornese gli scappa per due volte e per due volte segna. È un’altra musica nella ripresa, con il Livorno rintanato in difesa la sua partita è in discesa. Beffato.

Palombo 6: il gettone di presenza blucerchiato numero 400 andava festeggiato con una vittoria, inamissibile un ko interno con il Livorno. Contrasta, tocca tanti palloni e abbraccia Okaka che regala alla Sampdoria uan domenica da antologia. Bandiera.

Obiang 4,5: lo spagnolo macchia l’apparizione numero 100 con la maglia della Sampdoria con una prestazione non degna delle proprie qualità. Dovrebbe essere il primo ad arginare la verve di Greco ma l’ex romanista si sbarazza dello spagnolo ogni volta che vuole. Disastro. Dal 1’st Krsticic 7: il serbo entra e cambia la partita. Prende per mano la squadra regalandole geometrie, concretezza e la rete che rimette in pista la Samp. Decisivo.

Gabbiadini 7: nel primo tempo confida troppo nel proprio mancino negandosi facili fraseggi con i compagni di reparto. Nella ripresa scende in campo un altro numero 11. Spreca la prima palla gol offertagli da Okaka spedendo poi in porta il successivo assist dell’ex romanista. Il suo gol, quello del 4-2, chiude la partita. Affamato.

Soriano 6: avesse giocato 90’ come i secondi 45’ il voto sarebbe ben più alto. Un primo tempo da giocatore timido e impacciato, nella ripresa ritrova il coraggio perduto ed è tra gli artefici della storica rimonta blucerchiata. Two-face.

Eder 6,5: partita generosa, tanta corsa e tanti chilometri; la maggior parte nella ripresa quando la Samp si ricorda di essere squadra superiore al Livorno. Quando parte in dribbling è immarcabile ma si dimentica di tirare al momento del dunque. Scattante.

Okaka 8,5: sul fatto che sia la sua miglior prestazione con la maglia della Samp non ci sono dubbi. Ma quella fornita contro il Livorno potrebbe essere la sua migliore di sempre in Serie A. Un gol, un assist e giocate da funambolo: è in versione Balotelli. Quando Mihajlovic lo richiama in panchina i tifosi sono tutti in piedi ad applaudirlo. Standing Ovation. Dal 35’st Maxi Lopez sv: entra e partecipa alla festa. Presenza.