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Sampdoria da impazzire, da 0-2 a 4-2: Okaka in versione Balotelli, il Livorno è ko

Stadio Luigi Ferraris. Per Palombo quella contro il Livorno è la numero 401 con la maglia blucerchiata indosso. Solo Mancini, Mannini e Vierchowod hanno fatto meglio di lui. È Edoardo Garrone, prima del calcio d’inizio, a premiarlo con una targa celebrativa. Al loro fianco Obiang che raggiunge quota 100 presenze: passato, presente e futuro della Sampdoria. Un pezzo di storia è seduto in tribuna: quando arriva, Mancini è avvolto dal calore del pubblico di casa.

Si passa quindi all’attualità, a Sampdoria-Livorno: solo panchina per Maxi Lopez, mister Mihajlovic conferma Okaka al centro dall’attacco; a supportarlo il trio Gabbiadini-Soriano-Eder. A completare l’undici blucerchiato Da Costa tra i pali, De Silvestri, Gastaldello, Mustafi e Regini in difesa con Palombo e Obiang ad agire qualche metro più avanti. Nelle fila livornesi, guidate dal poco rimpianto Di Carlo, l’ex Catellini e soprattutto Paulinho, l’attaccante tanto (vanamente) inseguito dai blucerchiati la scorsa estate.

Arbitra Giacomelli. Nei primi minuti le squadre se la giocano alla pari, le rispettive difese fanno buona guardia. Al 10’ il cross di Gabbiadini dai 40 metri si trasforma in una conclusione velenosa, Bardi si rifugia in angolo. Del corner si occupa Palombo, peccato che Soriano prima ed Eder poi riescano a indirizzare il pallone in rete, è Ceccherini ad allontanare il pericolo. Sul ribaltamento di fronte ci prova Mesbah ma il suo sinistro è impreciso; fa molto più paura il missile di Paulinho che si stampa sulla parte inferiore della traversa.

Al 18’ gli ospiti trovano il vantaggio. Ancora Mesbah, ancora la traversa: ma questa volta Mbaye è più veloce dei difensori blucerchiati e trova la zampata delll’1-0. La replica blucerchiata sui piedi di Gabbiadini che da calcio piazzato, saggia gli ottimi riflessi di Bardi; murata la botta da posizione ravvicinata di Eder. Il Livorno cerca di pungere ancora: il colpo aereo di Belfodil è facile preda di Da Costa. La sorte premia però il coraggio ospite, al 27’ è Mbaye a far sognare i tifosi livornesi: prodezza di Greco che semina il panico, raggiunge il fondo e pennella in mezzo; il velo di Belfodil è un invito a nozze per il numero 15 amaranto. La reazione doriana porta al tiro Eder ma il diagonale del brasiliano è senza pretese. Ogni volta che spinge la squadra di Di Carlo fa paura, buon per la Samp che Ceccherini, di testa, spedisca la sfera a lato. Sbilenchi i tentativi di Okaka e Palmbo che portano alla fine del primo tempo.

Mihajlovic lascia negli spogliatoi De Silvestri e Obiang, spazio a Fornasier e Krsticic. Il tecnico azzecca la mossa, dopo 4’ è proprio il numero 10 ad accorciare le distanze: scambia con Soriano al limite dell’area, Bardi fa il miracolo ma lo stesso Krsticic si avventa come un bomber di razza sulla sfera e rimette in corsa la Sampdoria. Sulle ali dell’entusiasmo i blucerchiati trovano il pari, all’8’ è già tempo del 2-2. Cross di Fornasier, testa di Okaka e autogol di Ceccherini: il Ferraris è in delirio. E ci vuole il miglior Bardi per negare a Eder la rete del vantaggio.

Di Carlo corre ai ripari, fuori Ceccherini, dentro Coda. Ma è ancora Doria con la sponda di Okaka e la bomba di Soriano che trova solo l’esterno della rete. Il Livorno rialza la testa con Mesbah, Da Costa smanaccia via. Al 22’ la Samp dipinge il proprio capolavoro: dallo 0-2 al 3-2 con il bolide di Okaka che, deviato dalla schiena di Biaginati, spegne la propria corsa in rete. Da non crederci. Il Ferraris è in deliro, merito di un Okaka in versione Balotelli.

La Samp è incontenibile, Okaka inarrestabile. Suo l’assist che Gabbiadini spreca facendosi rimontare dalla retroguardia livornese. Passano pochi minuti e l’azione si ripropone: assist del numero 9 e questa volta Gabbiadini non sbaglia: 4-2. Gli ultimi minuti sono una festa, i tifosi sugli spalti sono in estasi. E sono tutti in piedi quando Mihajlovic richiama in panchina Okaka per concedere qualche minuto a Maxi Lopez. Al triplice fischio applausi per tutti: per i giocatori, capaci di trovare la forza di reagire, e per mister Mihajlovic abile nell’indovinare le mosse capaci di riaprire la partita. Tre punti, quelli conquistati contro il Livorno, che avvicinano la Samp al traguardo salvezza.