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Sassuolo – Sampdoria 1-2: i blucerchiati “sbancano” il Mapei Stadium

mihajlovic sampdoria

Reggio Emilia. A distanza di tre giorni dalla bella prestazione sciorinata contro gli scaligeri di Mandorlini (affiancato in panchina dal “Netzer di Quezzi”, Nicolini), la Samp si ripete vincendo al Mapei Stadium di Reggio Emilia, contro un modesto Sassuolo, costretto dalla classifica ad una battaglia da “ultima spiaggia”.

Il tecnico serbo ricorre ad un massiccio turnover, consentendo ad alcuni di quelli che hanno giocato meno di dimostrare di meritare di rimanere in rosa per il prossimo anno e preservando, nel contempo, altri per poterli avere al 100% domenica prossima contro la Fiorentina, che – come noto – aveva “osato” sostituirlo, nel 2011, guarda caso con Delio Rossi.

Modulo tattico speculare (ossia il 4-3-3) per entrambe le formazioni, Questo l’undici di partenza blucerchiato :

Da Costa tra i pali; De Silvestri, Mustafi, Regini e Costa sulla linea difensiva; Obiang, Renan e Bjarnason a centrocampo ; Wszolek, Okaka e Sansone sono il tridente offensivo

Parte forte la Sampdoria, che dopo appena diciotto secondi si porta in vantaggio con l’ex di turno, Gianluca Sansone, che sfruttando alla grande una perfetta imbucata di Bjarnason, fulmina un disattento Pegolo, che avrà modo più tardi di mostrare le sue doti di ottimo portiere.

I blucerchiati, galvanizzati dal fulmineo 1-0, tengono bene il campo, andando con lo scatenato Okaka per ben tre volte ad impegnare severamente Pegolo nello spazio tre minuti

Tuttavia è Il Sassuolo a trovare un inaspettato pareggio, al 16°, con Longhi, che – in netta posizione di fuorigioco – è abile a concludere a rete una bella triangolazione con Chibsah e Zaza.

Trovato il pari, gli emiliani mantengono il possesso palla grazie a scambi brevi e rapidi che irretiscono i doriani, ma In pieno recupero la Samp sfiora per ben due volte la rete, prima con Renan che colpisce il palo, direttamente su calcio di punizione, poi con la “pantera” Okaka, autore di una spettacolare rovesciata, che costringe Pegolo alla parata super.

Si va al riposo con sette conclusioni a rete per la Samp, contro le tre dei neroverdi, con un risultato tuttavia non bugiardo per il gioco espresso dalle due squadre.

La ripresa delle ostilità vede la Sampdoria iniziare come aveva finito e cioè all’attacco : Pegolo dice no ad una conclusione a botta sicura di Bjarnason e Regini centra la traversa con una “bomba” dopo un “coast to coat” veramente mirabile( anche qui un’impercettibile deviazione del portiere). Il tecnico serbo si dimostra un vero vincente e capisce che è il momento di spingere sull’acceleratore, inserendo Eder per lo spento Wszolek.

Il brasiliano fa letteralmente la differenza, grazie alla qualità delle sue giocate. Suo è l’assist, al 67°, che consente a Stefano Okaka di effettuare uno “scavino” alla Cassano, suo mentore, per il meritato 2-1.

La Sampdoria sfiora più volte il terzo centro, ma nei minuti finali torna a soffrire più del dovuto, anche a causa dell’espulsione per doppia ammonizione in cui incappa Vasco Regini, che così salterà il match contro la Fiorentina.

Claudio Nucci

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