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Partita equilibrata nel gioco, non nel risultato: l’Atalanta travolge la Sampdoria, finisce 3 a 0

mihajlovic sampdoria

Bergamo. La Sampdoria da vertigine targata Mihalovic si presenta in un campo difficile come quello di Bergamo. La formazione scelta dal “vero erede di Boskov”, come lo ha definito Garrone, è quella annunciata: Da Costa in porta, De Silvestri, Mustafi, Gastaldello e Regini sulla linea dei quattro, Palombo, Krsticic sulla mediana, Gabbiadini, Eder, Soriano in appoggio a Okaka.

Dalla loro Atalanta e Sampdoria hanno la tranquillità. Ma non è solo questa notazione che giustifica il bel gioco e il piglio con il quale entrambe le compagini hanno disputato le prime fase del match.
Primi dieci minuti giocati a ottimi livelli ma in cui si conta solo una punzione di Bonaventura e un’ammonizione per Okaka.

Il primo vero pericolo la Sampdoria lo corre al 12’ con Morales che semina il panico nell’area blucerchiata, ma è Mustafi a fare il salvataggio sul tiro che sarebbe stato insidioso. Immediato capovolgimento di fronte, prima un errore di Eder poi il recupero caparbio della palla, appoggio a Gabbiadini che tira alto.

Al 13’ errore del centrocampo nerazzuro che dà il via al contropiede blucerchiato, Eder appoggia a Okaka che non chiude bene il triangolo.

Al 20’ combinazione stretta Dennis-Morales, ottima chiusura di Reginoi che si oppone al suo tiro. Da calcio d’angolo ancora Dennis di testa di poco alto.

Dopo una fiammata di Okaka, al 30’ da calcio d’angolo Palombo appoggia per Mustafi che però non trova la misura.

Al 30’ doppia occasione per la Samp: da cross di De Silvestri, colpo di testa di Soriano e grande parata dell’estremo difensore nerazzurro. Sulla ribattuta ci prova Regini, palla deviata

Partita vivace, gol nell’aria, che arriva al 34’ con Carmona: Bonaventura appoggia a Dennis che fa la sponda sul cileno che trafigge imparabilmente Da Costa.

La Sampdoria ne esce frastornata e si fa schiacciare nella parte finale del primo tempo. Passano pochi minuti e al 42’ l’Atalanta raddoppia: da calcio d’angolo dormita su calcio piazzato, Palombo perde Bonaventura che insacca indisturbato.

La Samp ricomincia il secondo tempo senza il capitano Gastaldello infortunato, al suo posto Fornasier. CI prova subito con Soriano con azione personale e conclusione precisa ma lenta. Sin dalle prime battute la Samp non appare rinunciataria.

La Sampdoria prova a fare la partita, ma l’Atalanta segna ancora: cross da destra, errore di Krsticic, il pallone arriva sui piedi di Dennis che trafigge per la terza volta Da Costa.

Sinisa Mihajolovic toglie Okaka e mette l’eroe del derby Maxi Lopez. La Samp non si sblocca, l’Atalanta gioca a memoria. Per la prima volta nel match Mustafi concede pochi centimetri a Dennis che si gira e colpisce il palo.

La Sampdoria si abbassa e non riesce a trovare l’episodio che le permetterebbe di spingere sull’acceleratore. Al 68’ ci prova Gabbiadini dal limite dell’area, tiro insidioso che si spegne sul fondo. Passano due minuti e Eder innesca Maxi Lopez, anticipato da Consigli. Mihalovic si gioca la carta Sansone al posto di Eder.

Nell’ulitmo quarto d’ora la Sampdoria ha il merito di provarci e guadagnare qualche calcio piazzato insidioso. Ci prova prima Gabbiadini (siamo al 78’), poi De Silvestri, ma non riesce ad accorciare le distanze.

Finisce 3 a 0 per l’Atalanta, lezione severissima per la Sampdoria che meritiva la sconfitta ma non in queste proporzioni.