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Pubbliche assistenze, Rixi: “Necessaria una riorganizzazione strutturale del servizio”

Edoardo Rixi

Regione. “Alla luce degli accorpamenti e dell’accentramento dei principali servizi sociosanitari che questa giunta ha deciso tra tagli e spending review è di massima urgenza trovare una soluzione definitiva sul tema delle pubbliche assistenze che offrono un servizio essenziale alla popolazione ligure, la più vecchia d’Europa, che oggi rischia di non avere più i mezzi per raggiungere ospedali e centri di cura”. Così Edoardo Rixi, consigliere regionale della Lega Nord, è intervenuto questa mattina durante la discussione in consiglio sulla mozione, approvata all’unanimità, sulle pubbliche assistenze.

“Per troppo tempo il servizio di trasporto è stato delegato ai privati – ha spiegato Rixi – per fare l’esempio più lampante, cito la Fondazione Carige che per anni, con risorse proprie, ha garantito i finanziamenti necessari al mantenimento delle pubbliche assistenze. Oggi che il quadro finanziario della Fondazione, com’è noto, non è più in grado di assolvere a queste funzioni di natura prettamente pubblica perché di salute pubblica si parla, è di somma urgenza provvedere alla risoluzione del nodo delle pubbliche assistenze che svolgono una funzione vitale per tutto il servizio sanitario regionale. È impensabile che la Regione con il 26,7% di over 65 non si faccia carico del trasporto degli anziani, dei disabili e dei pazienti con ridotte capacità motorie che, per ricevere le cure necessarie, debbano recarsi in strutture anche molto lontane, per effetto dei “tagli” di questa giunta e dell’accentramento dei servizi sanitari. È impensabile, inoltre, che i liguri, oltre a provvedere già con le proprie tasse alla fiscalità generale e quindi anche alla sanità regionale, siano costretti a ulteriori esborsi per arrivare alle stesse strutture sanitarie.

È positivo che la mozione presentata su questo tema dal centrodestra abbia ottenuto un’approvazione bipartisan, ma per arrivare a una soluzione davvero efficace e duratura è indispensabile portare l’argomento in Terza commissione Sanità e aprire un dibattito franco per individuare una soluzione condivisa che tenga conto dei continui tagli di trasferimenti decisi dagli ultimi governi di centrosinistra”.