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Economia

Piaggio Aero, i sindacati chiamano a raccolta la città: “Sestri Ponente non deve chiudere, evitiamo un altro dramma”

Sestri Ponente. Sindacati e lavoratori della Piaggio Aero di Sestri Ponente chiamano a raccolta tutta la città affinché si stringa intorno alla difficile situazione di una storica fabbrica, che dopo 130 anni rischia la chiusura, con la conseguente possibile perdita di 500 posti di lavoro.

“La vertenza Piaggio deve riguardare tutta la città – dichiara Maurizio Marchi, Rsu Piaggio Aero – abbiamo avuto molta sollecitudine da parte del Comune e all’assembla pubblica di oggi, ad esempio, sono presenti delegazioni di Fincantieri, Elsag, Ilva, ma deve diventare una vertenza cittadina a tutti gli effetti”.

La possibile chiusura dello stabilimento Piaggio Aero di Sestri Ponente, con l’eccezione del service, ha portato alla mobilitazione dei sindacati e dei lavoratori e all’indizione dell’assemblea pubblica che si sta svolgendo questa mattina, a cui sono state invitate le autorità locali, compreso il ministro della Difesa Roberta Pinotti, il cardinale Bagnasco e tutti i parlamentari Liguri.

Per il momento, insieme ai lavoratori ci sono il sindaco di Genova Marco Doria, gli assessori regionali Vesco e
Guccinelli, i parlamentari liguri Biasotti, Tullo e Basso, oltre a consiglieri comunali e regionali, all’europarlamentare Sergio Cofferati e al segretario regionale del Pd, Giovanni Lunardon.

“Il ministro Pinotti non può venire, ma comunque ha inviato una lettera che parla del suo interessamento e di interventi futuri – conclude Marchi – l’importante è che tutti siano coinvolti in una vertenza molto difficile, ma che può avere riscontri anche migliori”. Lo scopo, quindi, è quello di evitare un altro dramma per la città di Genova per tutta la Liguria.