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Piaggio Aero, Burlando cerca la “quadra”: “A Sestri Ponente almeno il service non venga esternalizzato”

Genova. Il “punto fermo” è l’operazione Villanova d’Albenga: il nuovo stabilimento di Piaggio Aero deve diventare realtà perché “bloccare l’operazione, legata al fatto che l’azienda sta cambiando pelle seguendo l’evoluzione del mercato, non avvantaggia nessuno”. A spiegarlo è il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, tirato in ballo, assieme alla sua giunta, direttamente dai lavoratori e accusato di parteggiare per i lavoratori di Finale Ligure a scapito di quelli di Sestri Ponente.

piaggio aero regione

“Abbiamo sempre difeso i due impianti. Negli accordi – è la difesa del governatore – c’è scritto così e continuiamo a difendere questa idea. Certo, stiamo anche lavorando per non perdere Villanova perché quell’investimento è molto importante e radica Piaggio Aero in questa Regione dopo il rischio concreto di perderla completamente”. Intanto, però, la tensione resta alta e il piano di salvataggio presentato dall’azienda è stato anche ieri rispedito al mittente dai lavoratori. Le maestranze di Sestri, poi, hanno contestato anche i sindacalisti con un lancio di uova. E’ l’effetto di un piano che vede nel ponente genovese l’abbandono della produzione, il ridimensionamento degli occupati e la creazione di un polo dedicato alle attività di service, con molta probabilità esternalizzate.

“Ci stiamo lavorando, siamo in contatto con l’azienda e penso che il piano così com’è non possa andare bene. Dobbiamo però tenere conto che abbiamo fatto un grosso passo in avanti con il Ministero che ha accordato quattro anni di cassa integrazione. Questo è subordinato ad un accordo che al momento non c’è, ma che deve arrivare. Siamo impegnati a parlare con le parti e da qui al primo aprile bisogna fare dei progressi”.

I sindacati vorrebbero che parte della produzione rimanesse sotto la Lanterna. La partita per convincere l’azienda sarà durissima. “Per Genova – conclude Burlando – tutto questo non va bene. Non basta la parte di service che rimane e che comunque deve rimanere a marchio Piaggio. Accanto a questo bisognerà capire i dettagli delle esternalizzazioni: numeri, affidabilità, qualità, garanzie. Da ultimo bisogna insistere sul mantenimento della produzione a Sestri”.