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Pesto genovese al mortaio, 100 sfidanti e 30 giurati: sabato il Campionato mondiale

campionato mondiale pesto

Genova.Grembiule, cappellino e pestello di legno in mano. Conto alla rovescia per il Campionato Mondiale di Pesto genovese al mortaio, la gara organizzata da Palatinifini, che si terrà questo sabato, a partire dalle 10 nel cuore di Genova, nella cornice del Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale.

Pronti alla sfida del mortaio (rigorosamente di marmo) i cento concorrenti provenienti da tutto il mondo per preparare il pesto genovese, secondo le modalità tradizionali e ingredienti di altissima qualità.

La gara è aperta a tutti, professionisti e curiosi in cucina, purché maggiorenni. I concorrenti sono selezionati attraverso le gare eliminatorie che si sono succedute negli ultimi due anni o in base alla data di iscrizione.

In gran parte liguri, come è giusto che sia, ma non solo. I concorrenti arrivano anche da Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Sardegna, Veneto, Marche e Umbria. Oltre ad una numerosa rappresentanza di stranieri frutto delle gare di pesto e del Campionato che ha fatto il giro del mondo (ad oggi 248 richieste di pre-iscrizione). Sabato a Genova ci saranno 23 concorrenti stranieri da Stati Uniti, Canada, Giappone, Gran Bretagna e Irlanda, Francia, Germania, Norvegia, Svezia, Finlandia, Svizzera, Serbia, Spagna e Libano. Per la prima volta, il Campionato ospita due concorrenti dalla Finlandia, uno dell’Irlanda del Nord e uno dalla Svezia.

Tutte le professioni sono rappresentate: imprenditori, artigiani, operai, insegnanti, medici, architetti, chef, studenti e pensionati. Un tecnico navale e un giardiniere specializzato. La concorrente più anziana è la signora Alfonsina, genovese di 86 anni, e il più giovane si chiama Simone, studia all’istituto alberghiero e ha 18 anni.

I partecipanti, durante la gara, indossano gli indumenti del Campionato (grembiule e cappellino) e utilizzano solo ed esclusivamente ingredienti e strumenti messi a disposizione dall’organizzazione, ad eccezione del proprio mortaio, per chi ne avesse fatto richiesta.

Gli ingredienti previsti dalla ricetta ufficiale del Campionato mondiale sono: il basilico genovese DOP della riviera ligure, i pinoli italiani, l’aglio di Vessalico (Imperia), il parmigiano reggiano DOP, il fiore sardo DOP, il sale marino delle saline di Trapani e l’olio extravergine di oliva DOP Riviera Ligure.

I “Pesto” preparati durante la gara verranno valutati da 30 giudici, non solo italiani. Principalmente si tratta di ristoratori, degustatori, giornalisti enogastronomici e blogger di settore. Quattro stranieri in giuria da Londra, Bergen, Lione e Vitoria (Paesi Baschi). Tutti insieme, nel primo pomeriggio, saranno chiamati a scegliere il campione, che prenderà il posto del vincitore 2013, Sergio Muto, cosentino di nascita e gestore di una gastronomia a Stoccarda.

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