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Pd, Rambaudi appoggia Paita: “Una donna Presidente della Regione Liguria”

Genova. “@raffaellapaita Il giorno migliore x dirlo… una donna Presidente della Regione Liguria #iostoconlella”. L’autrice del tweet è Lorena Rambaudi, assessore alle Politiche Sociali, che questa mattina ha ufficializzato il suo appoggio alla corsa alle primarie della collega Paita.

L’assessore alle Infrastrutture martedì scorso ha rotto gli indugi, obbligando, di conseguenza, gli altri pretendenti alla successione di Claudio Burlando a prendere una decisione in tempi molto stretti, in vista delle elezioni regionali del prossimo anno.

Se c’è chi si può permettere di giocare d’attesa come Pippo Rossetti, grazie al ruolo di assessore regionale al Bilancio, o Francesca Balzani, eurodeputata ed attuale membro della giunta Pisapia a Milano che gode dell’appoggio del neo segretario regionale Lunardon, gli altri eventuali outsider devono prendere una scelta in tempi brevi, brevissimi.
Nelle prossime settimane si entrerà nel vivo della campagna elettorale per le europee e per un centinaio di comuni liguri, da Ventimiglia alla Spezia; forzatamente, non sarà facile parlare di primarie e di regionali quando ci saranno sfide molto più importanti e vicine da vincere.

A sparigliare ulteriormente le carte in tavola è stata oggi Lorena Rambaudi, assessore alle Politiche Sociali dell’attuale giunta Burlando, che con un post sul proprio sito ha fatto outing appoggiando la candidatura di Raffaella Paita. L’endorsement di Rambaudi è sicuramente uno tra i più importanti che potessero arrivare dal Savonese. Eletta nel listino nel 2010, alle prossime elezioni Rambaudi dovrà invece conquistarsi il posto a suon di preferenze e la scelta di appoggiare la sua collega di giunta è stata dettata, con ogni probabilità, anche dalla volontà di voler mettere in difficoltà gli altri pretendenti ai seggi oggi occupati da Nino Miceli e Michele Boffa.

“Ho deciso di sostenere Raffaella Paita alle primarie per la presidenza della Regione Liguria – spiega sul suo sito Lorena Rambaudi -. Io, come altre donne impegnate in politica, per molti anni abbiamo detto e diciamo che le donne devono avere una maggiore affermazione nelle istituzioni e nella politica. Oggi abbiamo finalmente l’occasione di concretizzare le nostre parole: c’è una donna giovane, ma che ha già maturato competenze amministrative importanti, che si mette in campo a viso aperto con la determinazione che un ruolo di questo tipo richiede”.

“Oggi abbiamo quindi la possibilità di sostenere una donna, per la prima volta in Liguria, alla presidenza della Regione. La Regione del futuro, la Liguria che verrà, dovrà cercare di incrementare le proprie politiche anche con visioni innovative date dalla realtà e dalle esigenze di oggi, facendo tesoro dei risultati concreti, fattivi su tutto il territorio ligure, ottenuti in questi anni. Non esiste un tempo per fare ed uno per non fare quando le scelte sono quelle giuste e Raffaella Paita è la scelta giusta per la Liguria” conclude Rambaudi.

La decisione di Rambaudi complica enormemente la posizione di Federico Berruti che ora è costretto a decidere il suo futuro al massimo entro la prossima settimana. Berruti vorrà candidarsi alla presidenza o si accontenterà di correre per il consiglio, aspirando forse ad un posto in giunta?

La domanda avrà presto una risposta, ma le mire dell’attuale sindaco sono sempre state quelle di prendersi il titolo di “governatore”; per questo, prima che altri savonesi decidano di accodarsi alla decisione di Lorena Rambaudi, Berruti dovrà sciogliere la riserva ed entrare o meno nella corsa alle primarie.

Renziamo della primissima ora, protagonista alla Leopolda e ai Big Bang, Berruti non è più nel cerchio magico del neo presidente del consiglio e, dopo aver appoggiato Lunardon e non Cavarra per la segreteria regionale del Partito democratico, è ancor più fuori dal gruppo dei renziani, capitanati da Raffaella Paita e dal vero uomo forte del Pd, Claudio Burlando.