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Politica

Pd Genova, dalla gronda all’ingresso di capitali privati nel Tpl: il popolo delle primarie è favorevole

Genova. “Sulla Gronda i Democratici hanno le idee chiare”. E’ il commento del segretario provinciale Pd Alessandro Terrile ai dati emersi dal “questionario democratico” realizzato in occasione delle primarie regionali del 16 febbraio scorso.

I risultati rivelano che l’87,7% degli elettori democratici genovesi è favorevole (il 61,7% si dichiara favorevole tout court, il 25,9% favorevole “ma vorrei maggiori informazioni”) a realizzare la Gronda autostradale di Ponente, il 7,5% è contrario, il 4,8% vorrebbe un altro tracciato.

Oltre 2000 (2.070) il campione di elettori: di cui 57,5% iscritti al Pd, 33,5% non iscritti, e un 9% che, invece, pensa di iscriversi. Diversi i quesiti a cui sono stati sottoposti: si va dalla gronda, al Puc, dal Tpl all’Europa, dal futuro di Genova alle priorità del proprio Municipio, fino alla mission del Pd locale.

Sul finanziamento del trasporto pubblico l’opinione dei votanti alle primarie è varia ma una maggioranza c’è ed è a favore dell’ingresso di capitali privati (57,1%). Per il 19% andrebbero aumentate le imposte comunali e regionali, per il 17,2% la soluzione potrebbe essere in ulteriori tagli e risparmi ambientali mentre solo il 6,7% è favorevole ad un aumento delle tariffe.

Quanto al Puc, invece, prevale il principio del “costruire sul costruito”, limitando lo sviluppo ubranistico della città (63% condivide, il 32,5% condivide ma con “flessibilità”). Il 4,5% invece non vorrebbe limitare nuove costruzioni.

E dove immaginano che passi il futuro di Genova gli elettori delle primarie Pd? Quasi un testa a testa tra porto e logistica e turismo e cultura (rispettivamente 44,5% e 41,9%), seguiti poi da innovazione tecnologica, green economy e solo al 7,6% l’industria manifatturiera.

Interessanti anche i dati sulle priorità che il Pd genovese dovrebbe portare avanti: il lavoro e la lotta alla precarietà ottengono quasi il 70% (69,3%), seguiti da scuola e turismo (sull’ordine del 40%). Difesa del territorio è al quinto posto al 33,5%, le infrastrutture ottengono un 23,9% mentre in fondo al 13,4% sicurezza e legalità.

Sì quasi incondizionato all’Europa che “può aiutare a uscire dalla crisi”.

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