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Pallanuoto femminile, Coppa Italia: il Rapallo si aggiudica il trofeo ai rigori

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Rapallo. Il Rapallo, nella piscina di casa, si aggiudica la terza edizione della Coppa Italia. Le gialloblù sollevano il trofeo davanti al numeroso pubblico che affollava le tribune della piscina comunale di Rapallo, al termine della finalissima giocata e vinta contro l’Orizzonte Catania, sconfitta ai rigori dopo una partita combattuta dal primo all’ultimo minuto di gioco.

Le squadre mostrano un sostanziale equilibrio fin dalle prime battute. Apre le marcature Keszthelyi per l’Orizzonte in superiorità numerica, replica dalla parte opposta Cotti, anche lei sfruttando la superiorità numerica. È ancora Orizzonte con Garibotti, risponde Bianconi, brava a liberarsi dalla marcatura al centro e concludere a rete. È ancora la numero 6 del Rapallo ad andare a segno per il momentaneo 3-2, ma ci pensa Di Mario a riportare il risultato in parità sul suono della sirena.

Via al secondo tempo, con il Rapallo che si avvicina più volte alla porta difesa da Ricciardi, ma le conclusioni non vanno a bersaglio e le gialloblù non riescono a sfruttare le superiorità numeriche a loro favore: dapprima con Queirolo, poi con Kisteleki. Il parziale si chiude a reti inviolate.

Cambio campo, ma nessuna delle due squadre riesce a trovare il guizzo per trovare quel massimo vantaggio che a questo punto potrebbe risultare determinante. La palombella di Gil che si insacca alla sinistra di Stasi porta L’Orizzonte a +1. 5 a 6, Rapallo sotto di un gol ma pronto al recupero con Queirolo in superiorità. Passano in vantaggio le rapallesi, gol di Roberta Bianconi. Dall’altra parte, a uomo in più, replica Marletta. 5 a 5, tutto si gioca nell’ultimo tempo.

Quarto tempo e rigore per il Rapallo a 30 secondi dall’inizio. Batte Bianconi: gol. Ci prova dalla parte opposta Di Mario, ma è brava Solveig Stasi a frapporsi alla rete. Pareggia poco dopo Marletta e porta il punteggio 6 a 6. Ancora avanti il Rapallo, con la gran botta dalla distanza di Elisa Queirolo. Pareggia Di Mario. Poi, il momento più difficile per le gialloblu: il gol di Palmieri, che porta avanti l’Orizzonte a un minuto dal suono della sirena. Ma le gialloblù non mollano, e a 30 secondi dalla fine del match conquistano un’espulsione temporanea (la terza per Di Mario) e la sfruttano al meglio con il gol di capitan Frassinetti.

Suona la sirena: il tabellone segna 8 a 8. Saranno i tiri di rigore a decidere chi si aggiudicherà il trofeo.

Tira per primo l’Orizzonte, la prima è Rita Keszthelyi: gol. Dall’altra parte il tiro è affidato a Kisteleki, ma para Ricciardi. Avanti Catania, ma poco dopo è Stasi a superarsi parando il tiro di Garibotti. E’ il turno di Cotti: gol. Sbaglia invece Marletta, con Stasi che riesce a deviare il pallone che poi si stampa sulla traversa.

Il legno nega però l’esultanza anche a Sonia Criscuolo. 9 a 9, tocca a Gil che non sbaglia. Le catanesi si portano a 10, ma il Rapallo pareggia con Elisa Queirolo. Siamo alle ultime battute, davanti a Solveig Stasi si presenta Rosaria Aiello: tiro, palo. E’ il momento decisivo, tutto è affidato a Roberta Bianconi che non tradisce le aspettative.

Finisce 11 a 10 e le gialloblù, dopo lo scudetto nella passata stagione, mettono in bacheca anche la Coppa Italia. Secondo l’Orizzonte Catania, medaglia di bronzo per il Plebiscito Padova, che ha sconfitto 10 a 8 la Mediterranea Imperia nella finale per il terzo posto.

“Sono molto contento: avremmo potuto fare anche di più ma abbiamo commesso qualche errore di troppo, soprattutto in situazione di superiorità numerica – commenta a fine match il tecnico del Rapallo, Luca Antonucci -. E’ stata una partita molto sofferta contro una squadra fortissima, che ci darà filo da torcere fino alla fine del campionato. Complimenti quindi alle ragazze e anche all’Orizzonte”.

“Sicuramente perdere fa sempre male – dice Tania Di Mario, capitano dell’Orizzonte -, però siamo stati una bella squadra quindi bisogna guardare anche i lati migliori di questa partita. Considerando che abbiamo giocato questa finale con la squadra di casa, subendo molte espulsioni contro e perdendo per questo diverse giocatrici durante il match me compresa, oltre a non avere Federica Radicchi per infortunio, direi che ci sono davvero tanti aspetti positivi, anche se ovviamente avremmo potuto fare pure meglio e portare a casa la vittoria. Ci sono probabilmente ancora tante cose da migliorare, ma sicuramente da questa partita abbiamo imparato qualcosa in più”.

Il tabellino:
Rapallo Pallanuoto – Orizzonte Catania 11-10
(Parziali: 3-3, 0-0, 2-2, 3-3)
Rapallo Pallanuoto: Stasi, Gragnolati, Zerbone, Kisteleki, Queirolo 2, Bianconi 4, Ioannou, S. Criscuolo, C. Criscuolo, Rambaldi, Cotti 1, Frassinetti 1, Risso. All. Antonucci.
Orizzonte Catania: Ricciardi, Keszthelyi 1, Garibotti 1, Di Mario 2, Aiello, Palmieri 1, Marletta 2, Gil 1, Dursi, Lombardo, Zuccarello. All. Miceli.
Note. Superiorità numeriche: 4 su 11 più 1 rigore segnato per il Rapallo, 2 su 6 per l’Orizzonte. Uscita per limite di falli Di Mario nel quarto tempo. Espulse Miceli e Dursi per proteste nel quarto tempo.