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Politica

Ospedale del ponente, Rossi: “Per realizzarlo si prendano le risorse pubbliche del nuovo Galliera”

matteo rossi

Genova. “Realizzare due nuovi ospedali a Genova? Si faccia il nuovo Galliera a ponente, un’unica opera, minori costi e un impatto ambientalmente sostenibile rispetto al progetto di Carignano”. In tema di nuovo ospedale del ponente genovese, interviene l’assessore regionale di Sinistra Ecologia Libertà, Matteo Rossi.
“Sono d’accordo con Montaldo sulla assoluta necessità di realizzare quanto prima l’ospedale di Ponente, ritenendolo la priorità dell’edilizia sanitaria di Genova. Per la realizzazione servono 200 milioni di euro? Le risorse pubbliche, 53 milioni, oggi destinate alla costruzione del Nuovo Galliera, vengano nuovamente dirottate per il nuovo ospedale a Ponente. In questo modo avremmo già la copertura economica per un quarto dell’opera.”

Una struttura sanitaria, quella di Ponente, di cui si parla ormai da molti anni tra incertezze, passi in avanti e brusche retromarce, ma che oggi, anche dopo le dichiarazioni di questi giorni dell’assessore alla Salute Claudio Montaldo, sembra essere arrivata ad un punto di svolta.

“C’è la necessità di trovare soluzioni in tempi brevi, – prosegue Rossi – la collina degli Erzelli o villa Bombrini sono entrambi soluzioni valide, la cosa importante è che, una volta terminato lo studio di fattibilità per la scelta del sito, si proceda a passo serrato verso la realizzazione di un’opera di assoluta necessità per la cittadinanza. Realisticamente ritengo che reperire risorse per costruire due nuovi nosocomi nell’area genovese sia, date le ristrettezze economiche del momento, una missione impossibile. E allora che nasca il nuovo Galliera a Ponente, con un costo complessivo di realizzazione meno oneroso, garantendo più posti letto e andando a colmare il divario di 1000 posti tra centro- levante e ponente e, soprattutto, con un impatto ambientale maggiormente sostenibile rispetto al progetto del nuovo ospedale a Carignano. Un’unica opera che, dopo anni di attesa, darebbe risposte concrete ai cittadini del ponente, ridurrebbe sensibilmente i costi di realizzazione e placherebbe le polemiche sulla cementificazione del quartiere di Carignano.”