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Cronaca

Nuovo ponte di Carasco: in cantiere anche la seconda gru e tutte le parti delle travi

carasco ponte crollato

Carasco. Prende forma e comincia a distendersi tra le due sponde dello Sturla il nuovo ponte di Carasco sulla provinciale 225 della Fontanabuona. Nel cantiere è stata montata anche la seconda grande gru per lo spostamento e il sollevamento delle travi d’acciaio del ponte, colossali strutture da novanta tonnellate ciascuna che hanno raggiunto Carasco dalla sede vicentina della Omba, l’impresa che si è aggiudicata l’appalto della Provincia, suddivise in tre parti (una lunga 23 metri e altre due da 16 metri) su trasporti eccezionali.

Questa mattina, sistemata la nuova gru che solleva fino a 160 tonnellate sulla sponda sinistra del torrente, mentre la prima con una potenza di sollevamento fino a 250 tonnellate lavora dall’alveo, sono state completati gli assemblaggi delle prime due parti di ogni trave e gli appoggi provvisori d’acciaio per il ponte sulla “spalla” in cemento armato
della sponda sinistra.

Ora le due gru della Calabrese hanno iniziato, con la regia della Brixia Cantieri, impresa specializzata nei montaggi,
le operazioni per agganciare e sollevare le parti già assemblate di ogni trave, ossia i due terzi di entrambe (39 metri di lunghezza e 63 tonnellate di peso): saranno posate a un estremo sulla spalla sinistra del nuovo ponte (lato verso Carasco) e all’altro su apposite strutture provvisorie d’acciaio nell’alveo.

Lunedì le gru solleveranno anche l’ultimo terzo di ogni trave per posarlo fra la spalla destra del ponte (lato della Fontanabuona) e la struttura d’acciaio provvisoria, dove sarà assemblato alle parti di trave già varate oggi. Per tutta la struttura del ponte (che pesa 300 tonnellate, 180 delle quali per le travi portanti) servono 6.600 bulloni d’acciaio ad alta resistenza, tutti dello stesso diametro, 27 millimetri, e lunghezze diverse a seconda dei segmenti che arrivano sino a 28 centimetri.

Dalla prossima settimana saranno in cantiere anche le lastre per la soletta d’acciaio del ponte, in pannelli lunghi circa otto metri, che saranno montate progressivamente sulle travi. Per coordinare le operazioni a Carasco
c’erano anche il direttore del settore lavori pubblici della Provincia, Pietro Bellina e il progettista e direttore dei lavori, Stefano Belfiore, sempre in contatto con il commissario Piero Fossati, impegnato in molti sopralluoghi sul territorio. “I nostri tecnici confermano che nel cantiere di Carasco tutto procede come previsto – dice Piero Fossati – e stiamo lavorando con il massimo impegno per l’obiettivo di poter aprire il nuovo ponte fra Pasqua e del 25 Aprile,
restituendo alla Fontanabuona un collegamento fondamentale dopo il crollo del vecchio ponte nella devastante e tragica alluvione del 21-22 ottobre scorsi”. Nella prima fase il nuovo ponte sarà transitabile a senso unico alternato, per la sistemazione definitiva degli allacciamenti di tutti i sottoservizi.

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