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Neuropsichiatria infantile al Gaslini, l’Usb si solleva: “Struttura inadeguata, metodi pre-riforma Basaglia”

gaslini

Genova. Scatta la denuncia dell’Usb in merito alla situazione di interventi sanitari nei confronti di adolescenti psichiatrici in fase di acuzie. “Non riteniamo idonea la struttura del reparto di neuropsichiatria infantile dell’Istituto Gaslini”.

Il sindacato di base precisa che recentemente si è verificata l’ennesima grave situazione che ha visto l’intervento di sei carabinieri con i guanti antisommossa all’interno del reparto di degenza, in cui piccoli ricoverati e loro famiglie hanno assistito ad una scena a dir poco surreale con tanto di vetri infranti e porte divelte.

“Riteniamo che la soluzione a queste situazioni non possa essere di natura meramente coercitiva con metodi che riportano all’epoca pre-riforma Basaglia (con intervento delle forze dell’ordine o chiamata di un Oss, discriminatoriamente solo ‘uomo’, da un altro reparto in ‘appoggio’). Interventi che comportano alti rischi di infortunio da parte degli operatori con conseguente decurtazione delle indennità di presenza dallo stipendio – spiegano – La Regione si deve fare carico di queste delicate situazioni o in una struttura pubblica della Asl esterna al Gaslini o iniziando un serio progetto che vede altre strutture pediatriche dedicare camere di degenza apposite, con personale specificatamente formato ed incentivato”.

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