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In Liguria sempre più malattie croniche e rare: colpiscono il 39,7% della popolazione, ma la cura diventa un lusso

Liguria. Le malattie croniche e rare in Liguria coinvolgono, secondo l’Istat, il 39,7% della popolazione (la media nazionale è del 37,9%), con forti ripercussioni a livello economico e sociale. Nel dettaglio, il 19% dei liguri soffre di artrosi o artrite e il 18,7% di ipertensione, mentre l’osteoporosi interessa il 9,4% dei cittadini. Seguono le malattie allergiche (8,6%), il diabete (5,9%), la bronchite cronica o asma bronchiale (5%).

Un quadro ancor più negativo se si considera quanto i costi relativi a malattie croniche e rare hanno gravato sulle famiglie liguri. In particolare, come rileva l’ultimo Rapporto CEIS Sanità, in Liguria l’assistenza ad anziani e disabili è costata in media, alle famiglie che ne hanno fatto richiesta, 5.867,7 euro (la media nazionale è di 5.832,1 euro) mentre le visite specialistiche hanno richiesto l’esborso di 1.438 euro (la media nazionale è di 1.374,7 euro). Le protesi sono costate 741,7 euro (la media nazionale è di 1.210,7 euro), i farmaci 898 euro (la media nazionale è di 980,9 euro) e il ricorso a servizi ausiliari è costato 3.701,8 euro (la media nazionale è di 1.937,9).

“Lo spostamento verso il territorio dei percorsi di cura ed assistenza – dichiara Marilena Pavarelli, Project Manager di Exposanità – è una dinamica che la manifestazione ha sostenuto negli anni nel contribuire ad affermare un modello policentrico della sanità che affianchi al tema della cura quello dell’assistenza. Un modello che può reggersi soltanto attraverso un’attenta organizzazione dei servizi ed un’adeguata formazione del personale, elementi questi da sempre al centro delle attività formative che anche in questa edizione caratterizzeranno Exposanità”.