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Liguria: 10% del Pil e 70mila occupati. Confesercenti: “Turismo motore della ripresa, ma manca la governance”

Liguria. Le opportunità ci sono, il problema è che spesso la Liguria fatica a coglierle. E’ questo il messaggio lanciato oggi dal convegno “Il turismo motore di ripresa della Liguria”, organizzato all’NH Marina Hotel di Genova dall’Ente Bilaterale del Terziario Liguria, al quale hanno partecipato gli assessori regionali al Turismo Angelo Berlangieri e all’Agricoltura Giovanni Barbagallo, la presidente della Fiera di Genova Sara Armella e la vicepresidente nazionale e presidente regionale di Confesercenti Patrizia De Luise.

Cosa manca al turismo ligure? Ha provato a rispondere un’indagine che l’Ente Bilaterale ha commissionato al Cescot, centro studi di Confesercenti. Emerge allora chiara la mancanza di una politica di governance capace di coordinare il sistema della promozione turistica. Una governance che, infatti, a livello regionale e provinciale raccoglie una maggioranza di giudizi insufficienti – nell’ordine, rispettivamente, del 43 e del 41% – mentre migliore è la percezione del ruolo esercitato dai Comuni, decisamente positivo per 41% degli intervistati, comunque utile per il 23% e inadeguato soltanto per il 9%.

Altro punto scoperto è la mancanza di innovazione. Per il 65% del campione, infatti, l’offerta turistica ligure continua ad essere prevalentemente di tipo tradizionale, ed il 45% giudica ininfluente l’azione di marketing territoriale. Responsabilità da ricercarsi a più livelli, se è vero che gli investimenti pubblici sono ritenuti insufficienti dal 79% degli intervistati e quelli privati dal 72% e che, per il 66% dei soggetti coinvolti dalla ricerca, manca una vera strategia di sistema.

“Dobbiamo metterci tutti insieme per fare una promozione unica, ad ampio raggio e non rimanere sul localismo – spiega Patrizia De Luise – Torno ora da un viaggio a Parigi e il problema che rilevano i francesi è come e in quanto arrivare a Genova e in Liguria, ma nonostante questo rimangono innamorati della costa, del nostro mare e della città”. La Liguria è apprezzata soprattutto dai turisti stranieri, che amano le città storiche. “Genova non ha niente di meno dalle altre città storiche italiane, ma ci vuole una governance forte per promuovere tutto il territorio – prosegue De Luise – inoltre abbiamo un territorio che si potrebbe visitare da levante a ponente in una giornata se avessimo le infrastrutture necessarie, quindi è necessario implementare i collegamenti potenziando ferrovie e aeroporto”.

“Il paziente – ha spiegato Angelo Berlangieri – a livello internazionale non sta male, a livello nazionale soffre parecchio. Qui in liguria siamo in prognosi riservata e dobbiamo ancora compiere parecchi passaggi per fare in modo che il turismo diventi un motore vero dello sviluppo economico e produttivo. Per farlo il punto strategico fondamentale è di tipo culturale: finalmente affermare che il settore non è marginale, ma uno dei settori fondanti dell’economia della Liguria. Purtroppo questo concetto non è così diffuso e affermato. Se vogliamo ripartire dobbiamo investire qui, dal settore che produce più del 10% del nostro Pil”.