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Lavori pubblici, Crivello risponde ad Ance e mostra i dati: “Gli ultimi appalti? Su 13 le imprese genovesi sono 7”

gianni crivello

Genova. “La nostra amministrazione è improntata alla trasparenza e l’assessore ai Lavori Pubblici ama guardarsi allo specchio”. Gianni Crivello parla per un attimo di sè in terza persona per respingere le accuse arrivate ieri da Federico Garaventa, presidente di Ance Genova e Liguria: “Il comune di Genova- aveva detto-, celandosi dietro al concetto di concorrenza, è discriminatorio nei confronti delle imprese edili genovesi”.

L’assessore furioso torna alla prima persona singolare: “Accuse di questo tipo – replica – si respingono al mittente. Quando ho letto il comunicato di Ance credevo fosse uno scherzo. Sono rimasto sbalordito”. E poi, spiegano i tecnici, il Comune di Genova in tutte le gare d’appalto per lavori pubblici privilegia le offerte più vantaggiose economicamente rispetto a quelle con il prezzo più basso. In pratica: vince chi presenta l’offerta migliore considerati una serie di criteri, quali la qualità del lavoro, non chi garantisce il prezzo più basso.

Il fiume in piena dei dati, sciorinati da Crivello, si oppone ad ogni accusa: “Di recente abbiamo affidato 5 appalti ad imprese fuori Genova e 7 ad imprese genovesi. Per i lavori di somma urgenza abbiamo 4 milioni di euro già affidati, tutti ad imprese genovesi e altri 816 mila euro per imprese genovesi saranno affidati nei prossimi giorni. Abbiamo pronti 7 bandi di gara per 11 milioni e 160 mila euro. Abbiamo affidato i lavori per palazzo Senarega per 4 milioni e 400 mila euro ad imprese genovesi. Prossimamente attiveremo lavori per 80 milioni: 45 milioni del primo lotto del Fereggiano e i restanti che riguardano il piano triennale a partire dalla ristrutturazione di Galleria Mazzini”.

Il tutto, conclude l’assessore, fatto di concerto con le imprese edili e le loro associazioni: “Noi caldeggiamo che le imprese genovesi lavorino il più possibile e stiamo cercando di costruire un percorso dialettico con loro. Nessuna ha mai pensato quanto affermato da Ance: ho le date, puntuali, di tutte le riunioni tra il loro vicepresidente e i nostri direttori per costruire un percorso che sarebbe sfociato nell’incontro con presidente Garaventa il 24 marzo, poi spostato a qualche settimana dopo”.