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La Mecca-Museo del videogioco: sabato 29 marzo inaugurazione nuovo allestimento

la mecca museo del videogioco

Moconesi. Dietro a quello che sembra un mondo “superficiale ed effimero” c’è un mondo fatto di persone, ricerche e studi, colpi di genio, successi ma anche terribili fallimenti, storie assurde e idee rivoluzionarie. Un mondo da raccontare, valorizzare, preservare ma anche da far rivivere. Questo è l’obiettivo de La Mecca-Museo del videogioco, una realtà unica in Italia: pur essendo basata solo su volontariato, senza alcun finanziamento e a ingresso gratuito, offre la ricerca e la qualità che ci si aspetta da un Museo, con un’esposizione di centinaia di cimeli e curiosità della storia videoludica, e non solo.

Chiunque abbia avuto un Commodore64, un Game boy, una Playstation, un Game boy o altra storica console ritroverà le proprie “compagne di gioco” nella vasta esposizione scoprendone, attraverso le schede di approfondimento, le notizie più interessanti e le curiosità spesso sconosciute ai più. Allo stesso modo, chi è cresciuto nei bar dove invece delle slot machine c’erano i “cabinati” (coin-op) che hanno fatto crescere intere generazioni con il sano e innocente divertimento di giochi come Pac-Man, Asteroids, Super Mario o altri, ritroverà quelle atmosfere ed emozioni nella Sala giochi del Museo. La Mecca è quindi una meta imprescindibile per chi abbia giocato o giochi tuttora ai videogiochi ma è anche una piacevole scoperta per chi non si è mai avvicinato a questo mondo, del quale potrà scoprire sia il lato più serio e culturale sia quello del divertimento e della condivisione. Per questo La Mecca è visitata e apprezzata da grandi e da bambini, da gruppi di ragazzi come da intere famiglie. E sono in molti a tornarvi ad ogni apertura, anche da altre regioni, segno che è una realtà unica e molto apprezzata, sempre diversa e per la quale vale la pena tornare.

La novità di questo nuovo allestimento riguarda proprio la parte interattiva, ossia quella che permette di giocare ai videogiochi che hanno fatto la storia: con i nuovi arrivi salgono a ben 17 le postazioni giocabili tra console e cabinati per un totale di oltre 30 giocatori contemporanei. I

Chiunque abbia in cantina o in soffitta vecchie console, PC, videogiochi, riviste, gadget, poster e qualsiasi materiale inerente il mondo videoludico può donarlo al Museo, rendendolo così disponibile alla comunità, in un’ottica di preservazione e condivisione. Chi volesse donare qualcosa può portarla direttamente il giorno dell’apertura o accordarsi per altro giorno o per ritiro a domicilio. Per gratitudine ogni donatore viene ricordato nella fanzine.

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