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Cronaca

La Coldiretti e la diffusione degli orti urbani

Coldiretti - campagna amica

Secondo la Coldiretti con l’arrivo della primavera un italiano su quattro torna a dedicarsi al giardinaggio e a quella coltivazione di orti in casa o in terreni messi a disposizione dalle pubbliche amministrazioni che sta conoscendo un autentico boom.

Una vocazione contadina in ascesa come terapia antistress dalla vita urbana, voglia di mangiare prodotti freschi e naturali e anche di risparmiare sulla spesa, assicurandosi frutta e verdura con un investimento iniziale di 250 euro per 20 metri quadrati.

E’ quanto emerge da un’ analisi della Coldiretti che ricorda in un decalogo i trucchi per avere un orto perfetto, dallo spazio giusto alla buona terra, dalla cura dell’innaffiatura alla conoscenza della stagionalità dei prodotti. La passione per la ‘zappa’ – sottolinea Coldiretti – ha contagiato anche chi non dispone di spazi verdi privati, tanto che il terreno di proprieta’ comunale diviso in piccoli appezzamenti e adibito alla coltivazione ad uso domestico, all’impianto di orti e al giardinaggio ricreativo ha raggiunto in Italia il record di 1,1 milioni di metri quadrati. Le coltivazioni di questi orti urbani – spiega Coldiretti – non hanno scopo di lucro, sono assegnate in comodato ai cittadini richiedenti e forniscono prodotti destinati al consumo familiare.

Secondo i dati Istat, oltre un terzo (38 per cento) delle amministrazioni comunali dei capoluoghi di provincia ha messo a disposizione orti urbani. A fianco di queste realtà si stanno diffondendo anche iniziative private da parte di alcune agricole che danno la possibilità cittadini di gestire, in completa autonomia, una striscia di terra già concimata, arata e zappata, in altre parole di adottare un orto.

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