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Economia

Job Act, Cofferati: “Con assunzione più flessibile non si crea nuovo lavoro, servono investimenti”

Cofferati Sciopero generale Genova dicembre 2011

Genova. “Il nuovo lavoro non si crea rendendo l’assunzione più flessibile o meno onerosa per le imprese, ma facendo sì che queste ultime abbiano del lavoro da fare”.

Sergio Cofferati rilancia anche oggi, sul profilo Facebook, le sue considerazioni sul job act a firma Matteo Renzi, rilasciate due giorni fa in un’intervista a Sussidiario.net. “Ciò che occorre sono investimenti in grado di creare competitività per il sistema produttivo, ripristinando un livello adeguato di consumi”, scrive l’europarlamentare ligure, ex segretario Cgil.

E proprio con Susanna Camusso, attuale leader Cgil, Cofferati condivide preoccupazioni e timori: la modifica dei contratti a termine (ripetibili per otto volte in tre anni) e meno regole per l’apprendistato, “potranno diventare contratti che l’azienda utilizzerà a prescindere dalle loro caratteristiche”.

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