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Il Genoa si incarta a Verona: finisce 3 a 0 per i padroni di casa, due gol di Toni

Luca Toni

Verona. Il Genoa va a Verona contro una squadra data in crisi dopo il girone d’andata vertiginoso.

Gasperini sceglie il solito Perin tra i pali, Motta, De Maio, Marchese, Antonelli sulla linea dei quattro, Sturaro, Bertolacci, De Ceglie sulla linea di centrocampo, Sculli e Centurioni in appoggio di Gilardino.

Neanche il fischio di inizio e il Verona mette subito i brividi a Perin, andando a conquistare un calcio d’angolo quando ancora non si è concluso il primo minuto.
Il Genoa non si fa intimorire e risponde presto con Alberto Gilardino. Sul fondo.

Si arriva al decimo minuto con ritmi vertiginosi. Il Genoa riesce poi a prendere le misure del Verona e rallenta le azioni del tridente apparecchiato da Mandorlini. Sui calci piazzati però Toni riesce a far valere la sua stazza.

Per quanto i ritmi sono sostenuti, al 17’ non si conta ancora una vera occasione da gol. 23’ lungo cross dalla destra di Iturbe: la palla attraversa tutta l’area e finisce dall’altra parte in fallo laterale. Al 26’ Perin respinge una conclusione di Hallfredsson.

Al 30’, ancora da calcio piazzato, arriva il gol di Cacciatore. Cross di Alfredson, deviazione e poi Cacciatore davanti a Perin l’appoggia in rete, ma il go è annullato per posizione irregolare.

Al minuto 35’ il Verona va in vantaggio: azione corale e ben orchestrata, Iturbe appoggia fuori area per Donadel che coglie l’angolino alla destra di un Perin incolpevole.

Al 40’ ancora una palla gol per Iturbe, bravo Marchese a sventare il pericolo. Gli risponde il Genoa con Centurion 40’ azione solitaria di Centurion che si libera di un avversario e tira debolmente.

Allo scadere del primo tempo si riapre il match: bell’azione ficcante di Sculli, Albertazzi lo butta giù, si becca il secondo giallo e partita finita per lui. Bertolacci sulla piastrella per la battuta della punizione: respinge Rafael

Come logico, sotto di un gol ma in superiorità numerica, il Genoa prova ad affretttare i tempi. Al 4’ reclama un calcio di rigore per un tocco di Toni di mano. All’8’ comincia la girandola delel sostituzioni: dentro Calaiò fuori De Ceglie. Dopo un’ammonizione presa per fallo su Iturbe, Gasperini decide di far uscire Sturaro e mettere dentro il greco Fetfatzidis.

Il Verona non fa altro che giocare con il cronometro, il Genoa attacca con costanza ma senza mai trovare il giusto varco. Al 23’ scambio Sculli-Calaiò, palla sul fondo.

Il Genoa riprende a giocare con generosità e Gasperini mette dentro un’altra punta: dentro Konatè e fuori Motta.

Al 42’ finisce la partita: rimpallo balordo a centrocampo, parte il contropiede Marquinho-Toni ed è proprio il centravanti campione del mondo a trafiggere Perin. 2 a 0. Il Genoa sbilanciatissimo con quasi 5 punte in campo prende un’altro contropiede, e ancora Toni va a segno.

Finisce 3 a 0. Partita andata davvero storta, ma il Genoa poteva sfruttare meglio la superiorità numerica.

 

 

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