Cronaca

Tra dubbi, pressing e tentennamenti di Autostrade: oggi si riunisce l’Osservatorio sulla Gronda

Genova. La Gronda di Ponente torna alla ribalta e oggi si terrà a Tursi la prima riunione dell’Osservatorio, organo puramente consultivo che vedrà però per la prima volta la partecipazione di Società Autostrade, concessionario dell’opera, cui il Ministero dell’Ambiente ha indicato 43 prescrizioni nell’ambito della procedura di Via.

Ora, dopo l’ultimo ok, seppur condizionato, dovrebbe partire la conferenza dei servizi che dovrà portare alla progettazione definitiva, ma sembra proprio società Autostrade ad aver rallentato il passo: da un lato non ha ancora chiesto – come avrebbe potuto – la convocazione della Conferenza dei servizi – dall’altro ha recentemente definito la Gronda un’opera “utile ma non indispensabile”. Certamente le prescrizioni ministeriali non sono state una bella notizia perché fanno lievitare i costi dell’opera stessa. Tanto che secondo alcune voci non confermate società Autostrade starebbe meditando un ricorso al Tar contro le prescrizioni.

Di questo e di altro si parlerà oggi “ma si tratterà certamente di un primo incontro molto generale” dice Paolo Gozzi, rappresentante del Consiglio comunale genovese all’interno dell’osservatorio. Per la Giunta dovrebbe essere presente il sindaco Marco Doria, ma molto probabilmente sarà il vice sindaco Stefano Bernini a rappresentarlo.

Intanto, anche dopo l’ultima grave situazione di traffico verificatasi alcuni giorni fa sulla A10, nel tratto tra Arenzano e Aeroporto, è arrivato anche il pressing dell’assessore regionale Raffaella Paita. “La pesante situazione del traffico registrata sull’A10, caratterizzato da una pesante insufficienza infrastrutturale, dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, di quanto sia indispensabile un’alternativa all’attuale percorso autostradale attorno a Genova”, ha detto.

“Pur comprendendo la necessità di un intervento assolutamente improrogabile, temiamo che situazioni analoghe siano destinate a ripetersi a causa della vetustà e ammaloramento delle strutture che caratterizzano l’autostrada del nodo di Genova e che rischiano di rendere l’isolamento del capoluogo ogni giorno più evidente. E’ pertanto indispensabile affrontare con urgenza, senza ulteriori indugi e con senso di responsabilità, il tema ‘gronda’, dando finalmente avvio alle procedure propedeutiche all’apertura dei cantieri”, ha concluso.

Stessa lunghezza d’onda per Mario Tullo, deputato ligure del Pd, che ha sollecitato il ministro per i Trasporti Maurizio Lupi ad avviare un confronto con Autostrade per l’Italia “per arrivare in tempi rapidi alla convocazione della Conferenza dei Servizi per l’avvio dei cantieri della Gronda, opera fondamentale e strategica assieme al Terzo Valico per assicurare la mobilità di persone e merci sui corridoi europei”.