Don Ciotti a Genova: “Non possiamo perdere tempo. Il Governo faccia atti concreti”

Genova. Don Ciotti guarda con fiducia al governo Renzi che si appresta a varare misure su lavoro e sociale. “Io mi auguro che si possano realizzare misure adeguate – ha detto, impegnato nel 10° incontro nazionale dei giovani del servizio civile promosso dagli enti del tavolo ecclesiale in corso a Genova – Abbiamo bisogno di cose concrete, di fatti e non possiamo perdere tempo. “Mi auguro che questo avvenga perché dobbiamo sostenere chiunque in politica faccia scelte che rispondono ai bisogni. Se questo non avviene noi saremo una spina al fianco per chiedere ciò che è giusto. Abbiamo bisogno di politiche buone, serie, concrete, di fatti e di risposte”.

Don Ciotti si è rivolto ai giovani. “Sono qui per dire ai giovani che serve un impegno con il nostro futuro, ma per fare questo bisogna abitare il presente”, ha detto.

“Non basta indignarsi, perché l’indignazione si cura con la dignità, quindi restituendo la dignità alle persone, alla cultura, al lavoro, alle famiglie e alla democrazia – ha proseguito – La cura siamo tutti noi e si cura anche guardando dentro alle nostre responsabilità e cercando di essere il motore di cambiamento in prima persona”.

Don Ciotti ha continuato dicendo che è giusto chiedere alla politica di fare la propria parte, ma senza dimenticarsi che ognuno di noi è chiamato ad agire in prima persona. “Impegno civile significa moltiplicare il proprio benessere occupandosi anche degli altri, cioè essere cittadini non a intermittenza. Non basta commuoversi, ma muoversi di più – ha concluso – Il ben si costituisce con l’inclusione e non con l’esclusione e la mia denuncia è la sproporzione tra solidarietà e giustizia, che è una delle ferite del nostro Paese, una delle sue grandi contraddizioni. C’è gente che si mette in gioco facendo solidarità, volontariato e servizio civile, ma non puoi essere tu il tappabuco del sistema”.