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Economia

Genova tra crisi e emergenza lavoro: la giornata di Piaggio Aero e Ilva

Genova. Torna ancora una volta in primo piano l’emergenza lavoro sotto la Lanterna. La giornata che si apre vedrà infatti in programma due incontri importanti: da una parte Piaggio Aero, dall’altra Ilva.

Scesi in sciopero a singhiozzo nelle ultime ore, i lavoratori dello stabilimento di Sestri Ponente di Piaggio tireranno le fila della situazione con un incontro di coordinamento sindacale tra i rappresentanti di Genova e quelli di Finale Ligure. Si tratta di un appuntamento importante, specialmente dopo le tensioni della settimana scorsa, con le maestranze genovesi che hanno accusato i sindacati savonesi di volerli sacrificare sull’altare del piano di salvataggio lacrime e sangue presentato dall’azienda. Oggi si cercherà di ricompattare i lavoratori, per poi stabilire una linea comune da presentare all’azienda. “In assemblea parleremo e ci ricomporremo. Cercheremo l’unità – ha spiegato solo poche ore fa Maurizio Catalano, rsu Fiom Genova – perché solo così possiamo andare avanti”.

Passiamo a Ilva: qui, se possibile, la situazione è ancora più complessa. L’azienda, non è un mistero, è in sofferenza, sia per un’oggettiva crisi di mercato, sia per i fatti di Taranto. A settembre, come previsto dall’accordo di programma del 2005, i lavoratori attualmente coperti dagli ammortizzatori sociali rientreranno in fabbrica, ma, anche se i numeri non sono ancora noti, la probabilità che ci siano ulteriori esuberi è concreta. L’incontro in Prefettura tra sindacati, istituzioni e azienda discuterà di questo, ma non solo. In gioco ci sono anche nuove aree a Cornigliano: se Ilva dovesse ridimensionare la produzione, infatti, libererebbe nuovi spazi su cui impiantare nuove attività industriali, utili per assorbire gli esuberi e tamponare l’emoraggia di posti di lavoro.

“Noi – ha detto Bruno Manganaro, segretario Fiom Cgil Genova – vorremmo sentirci dire come si risolve l’accordo di programma, garantendo l’occupazione. Domani, visto che nessuno avrà soluzioni, proporremo di scrivere al Presidente del Consiglio Matteo renzi, firmatario per conto del Governo e responsabile del commissario, perché solo il Governo può intervenire in questa fase”.