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Genova, la denuncia del Coisp: “Polizia stradale non è in regola con la sicurezza sui luoghi di lavoro”

Genova. “A volte la realtà, per chi svolge in maniera precisa e puntuale attività sindacale, nasconde alcune situazioni che ormai neanche più ci imbarazzano, ma vanno analizzate in maniera seria per capire la concretezza di certe situazioni all’interno della Polizia di Stato. Accade dunque che al Compartimento e Sezione di Polizia Stradale, che ha sede in un sontuoso palazzo del centro della Superba in Via Saluzzo, tutto molto bello, elegante ed affascinante, durante il sopralluogo per la sicurezza sul luogo di lavoro per la legge 81/08 avvenuto lo scorso 16 di marzo, si scopre che tutti gli estintori di quella bellissima caserma siano fuori uso. La questione risulta vergognosa per due motivi: il primo sicuramente pratico per la sicurezza di chi vi lavora in quei locali che non ha la certezza in caso di necessità di poter adoperare estintori efficaci ed efficienti, il secondo deontologico perché come può la Polizia Stradale operare controlli ed elevare sanzioni anche molto pesanti in materia (cosa che svolge quotidianamente nelle autofficine e concessionarie) se è la prima a non essere in regola in materia di sicurezza sul lavoro?”.

Questa la denuncia di Matteo Bianchi, Segretario Generale Provinciale del Coisp, sindacato indipendente di Polizia, in merito alla mancata revisione annuale degli estintori presenti nella Caserma della Polizia Stradale di Via Saluzzo: “La questione è delicata siamo alle solite; oggi la coerenza è quanto mai richiesta in ambito di Pubblica Amministrazione la quale non può permettersi di giocare con la sicurezza dei suoi lavoratori e soprattutto deve essere la prima a rispettare le regole! Come si fa a far rispettare la legge se siamo i primi a non farlo!? Questa grave mancanza sarebbe costata migliaia di euro in una azienda privata a seguito di un controllo da parte degli enti preposti, ma qui chi paga? Ovviamente la risposta della mancata revisione annuale degli estintori, scaduta circa 7 mesi orsono, è imputata alla solita mancanza di fondi”.

Conclude Bianchi: “Poco più di un anno fa, giova ricordarlo, erano stati investiti molti fondi , crediamo pubblici, per una ristrutturazione quasi faraonica degli uffici di questa struttura, anche quelli cui sembravano non necessitare di urgente manutenzione , considerato che erano stati rifatti da pochissimo tempo , come ad esempio gli ex locali della Centrale Operativa Compartimentale, ma evidentemente nessuno ha pensato di conservarne qualche fondo per pensare alla sicurezza degli uomini e delle donne della Polizia di Stato …e poi si parla di spending review!”.

Con preghiera di massima diffusione.