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Economia

A Genova il 20% delle case di lusso italiane, per il catasto sono 4.398: pressing sulla revisione

Genova. In Italia su circa 24 mila case A1, cioè di lusso, 4398 sono a genova, il che vuol dire che secondo il catasto il 2o% delle residenze signorili risulta essere proprio nel capoluogo ligure.

“Questo ha una spiegazione storica perché il catasto è stato fatto negli anni ’30 del 1900 quando la qualità residenziale era molto alta e zone come Sestri, Marassi, Sampierdarena e parte della Foce erano considerate di lusso – spiega Lorenzo Pellerano, Lista Biasotti – Purtroppo la crisi sta incidendo sul tessuto urbano e tante località non possono certo dirsi di lusso al giorno d’oggi, ma la classificazione A1 costringe comunque a pagare Imu e tasse penalizzanti”.

Lo scorso ottobre proprio Lorenzo Pellerano aveva presentato un ordine del giorno, approvato all’unanimità da tutto il consiglio regionale, che impegnava la giunta ad attivarsi presso il governo per una revisione delle categorie catastali.

“Ho scritto nuovamente al presidente della Regione, ma ad oggi non ho ancora ricevuto risposta, quindi ho presentato una nuova interrogazione – conclude Pellerano – spero che il governatore abbia già affrontato questa situazione a Roma, altrimenti sarebbe un fatto molto grave perché non si può più attendere”.

A causa di questa classificazione distorta e superata, infatti, a Genova risultano presenti ben 4.398 case signorili, un numero incredibilmente superiore rispetto a quante ve ne sono a Roma (2.124), Milano (2.504), Torino (2.278), Napoli (2.840) o Palermo (178).