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Economia

Genova, calano i consumi delle famiglie: l’inflazione scende

carrello supermercato spesa

Genova. Nonostante una rapida discesa dell’inflazione 8dal 3,5 al 0,9%), Genova resta comunque uno dei capoluoghi di regione i cui i prezzi registrano aumenti più elevati, anche se, a fine anno, la distanza col dato nazionale (0,7 per cento) si è ridotta a due decimi di punto percentuale.

La discesa è stata guidata dal ribasso del prezzo dei carburanti e dal contenimento dei costi delle tariffe energetiche; a fine 2013 l’energia risultava più conveniente di un anno prima. Anche la decelerazione dei prezzi del settore ortofrutticolo, registrata nel secondo semestre, ha contribuito al rallentamento dell’inflazione a fine anno il valore tendenziale dei beni era pari allo 0,3 per cento.

La prolungata crisi economica ha provocato un significativo calo dei consumi delle famiglie, che ha favorito la contrazione delle dinamiche inflative. In un primo tempo si è registrato un rallentamento della spesa per i beni durevoli; in seguito, ed in particolare nel secondo semestre dell’anno, si sono contratti anche gli acquisti dei beni alimentari come conseguenza della revisione dei comportamenti di spesa delle famiglie. In questo contesto anche l’aumento dell’aliquota ordinaria dell’IVA, decorso dal 1° ottobre, ha prodotto sull’inflazione effetti assai modesti, nonostante la sua applicazione abbia interessato tutto il comparto dell’abbigliamento e delle calzature, i mobili, gli elettrodomestici, gran parte delle bevande e i restanti beni non alimentari comprese le autovetture.

Gli unici impulsi al rialzo delle dinamiche inflative sono pervenuti dagli adeguamenti delle tariffe pubbliche. Sono risultate in particolare tensione quelle relative ai servizi pubblici locali, anche in conseguenza del taglio dei trasferimenti agli enti territoriali: i maggiori rincari si sono registrati per il servizio di raccolta dei rifiuti, per la fornitura di acqua potabile e per la raccolta delle acque di scarico, per il trasporto urbano. Fra le tariffe nazionali si sono registrate in crescita quelle postali, quelle relative alla telefonia fissa, i pedaggi autostradali, i trasporti ferroviari.