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Genova, bollette sempre più salate: due esposti del comitato Acqua Bene Comune

Genova. “I sindaci rifanno il Piano d’Ambito (gli investimenti fino al 2032, la nuova tariffa AEEG, e il Regolamento) e con i nuovi criteri di AEEG la bolletta dell’acqua diventa ancora più pesante, gli investimenti ristagnano o diminuiscono, gli utili vanno alle finanziarie e non vengono reinvestiti nel servizio”. A denunciare la situazione è il Comitato Acqua Bene Comune Genova.

Negli ultimi 10 anni le bollette dell’acqua hanno segnato in provincia di Genova l’aumento del 78%, a fronte di un costo della vita fermo a +18%. “Venerdì chiederemo ai Sindaci di non approvare tariffe basate sui criteri di AEEG, manifestamente illegali perché contrari agli esiti dei referendum sull’acqua – si legge in una nota – Dovrebbero invece chiedere conto dei mancati investimenti e dei ricchi dividendi distribuiti, mentre le perdite aumentano e sono sempre di più gli utenti che non riescono a pagare la bolletta”.

Secondo il comitato, la pratica di staccare l’acqua ai condomini morosi va eliminata del tutto. “L’acqua è un diritto umano e nessuno può esserne privato. L’occasione dell’approvazione del Regolamento è la sede giusta per attuare questo principio”.

Il Comitato Acqua Bene Comune ha presentato due esposti, uno alla Procura della Repubblica e uno alla Procura Generale della Corte dei Conti, per segnalare diverse irregolarità che potrebbero configurare dei reati. “Ci aspettiamo un rapido accertamento dei fatti da chi ne ha il dovere – concludono – Vorremmo anche sapere perché negli ultimi tre esercizi i cospicui utili (48 milioni) non sono bastati agli appetiti degli azionisti, che hanno preteso fossero interamente distribuiti, più altri 17 milioni, prelevati dalle riserve, per un totale di 65 milioni. Soldi presi dai cittadini per darli in massima parte a banche, fondi di investimento, assicurazioni ecc. Così si lucra sull’acqua, un bene di tutti che serve per far guadagnare qualcuno”.