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Genoa-Milan in orario serale, Silp: “E’ più importante tenere aperti i Commissariati o inchinarsi ai diritti tv?”

Genova. E’ polemica sullo spostamento della partita Genoa-Milan alle 21 di lunedì 7 aprile. Roberto Traverso, segretario generale provinciale del Silp-Cgil di Genova, attacca la scelta, denunciando come le forze dell’ordine siano “ormai schiave delle logiche privatistiche del calcio”.

“Genoa-Milan, partita notoriamente a rischio, è stata spostata perché la conclamata inadeguatezza alla normativa vigente dell’impianto sportivo obbliga il Prefetto di Genova a trovare alternative accettabili che però devono fare i conti con la legge dei diritti televisivi. Ci troviamo in una città con uno stadio incastonato in mezzo ai palazzi – spiega – dove la densità della popolazione è altissima, senza parcheggi di servizio, al punto che se contestualmente si organizza la Fiera Primavera in Zona Fiera si è costretti a spostare la partita perché vengono a mancare metri quadrati per parcheggiare pullman e auto dei tifosi da trasbordare e mezzi delle forze dell’ordine”.

“Invece di spostare l’incontro ad un orario che tenga conto della sicurezza dello stadio e delle esigenze operative della Polizia di Stato che incidono sulla quotidianità dei servizi garantiti ai cittadini durante la settimana, il Prefetto è costretto ad inchinarsi al potere dei diritti televisivi, scegliendo la fascia serale del lunedì. L’accordo nazionale quadro, che regola gli orari di lavoro delle lavoratrici e lavoratori della Polizia di Stato, prevede che dopo il turno serale il servizio successivo venga comandato con orario pomeridiano. Siccome la Questura andrebbe in difficoltà perché il giorno dopo non riuscirebbe a garantire servizi fondamentali per i cittadini (passaporti, permessi di soggiorno, licenze, porti d’armi) ha chiesto ai sindacati della Polizia di Stato di derogare gli accordi per consentire di impiegare gli operatori in fascia antimeridiana”.

“Il Silp – continua Traverso – pur rappresentando da solo il 30% della categoria non ha mai dato il suo assenso per i servizi di Ordine Pubblico, ma al momento non è riuscito a non far passare questa deroga privati perché le altre organizzazioni sindacali al momento hanno concesso la modifica contrattuale. Gli accordi sono scaduti e quando saremo convocati per ricontrattare gli orari di lavoro in deroga per le esigenze di ordine pubblico ci auguriamo che almeno una parte delle altre organizzazioni sindacali (almeno il 20%per raggiungere la maggioranza) non concedano la deroga”.

“Chiediamo ai cittadini genovesi se per loro sia più importante tenere aperti i Commissariati, far girare le Volanti sul territorio, svolgere attività investigative per prevenire e reprimere i reati oppure sprecare la professionalità delle forze dell’ordine al cospetto delle esigenze privatistiche”.