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Genoa castigato dall’ex Paloschi: finisce 2 a 1 per il Chievo

Paloschi

Verona. Il Chievo è squadra scorbutica. Il Genoa ha dalla sua la leggerezza. Gian Piero Gasperini decide per Perin in porta Antonini, De Maio, Marchese i tre centrali, Motta e De Ceglie larghi, Cabral a sorpresa in mezzo al campo, Sturaro al suo fianco, Konatè, Gilardino punta, Fetfatzidis a sinistra.

Il Genoa comincia con piglio e va subito alla conclusione con Gilardino, risponde dall’altra parte l’ex Paloschi. Il Chievo non molla, punizione dai trenta metri, spiovente al centro e Konatè con evidenza tiene la maglia di Stojan. Rigore per il Chievo e ammonizione per il rossoblu. Calcia Paloschi che spiazza Perin.
Nonostante il Genoa sia zeppo di centrocampisti, il Chievo con Guarente e Guana ha possesso della linea centrale. La reazione del Genoa passa dalle spalle di Gilardino che difende un pallone recapitatogli al limite dell’area e subisce un fallo. Punizione battuta da Sturaro, palla di un soffio sopra l’incrocio. Gli risponde il solito Paloschi, si oppone Perin.

Al 20’ incredibile possibilità per il pareggio, dagli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla arriva a De Maio, a due passi dalla porta ma Paloschi gli ferma il tiro facile facile.

Il Genoa gioca colpo su colpo, al 28’ cross di De Ceglie, arriva in ritardo di un soffio Gilardino. Quanto il Chievo riparte sa far male. Al 30’ è De Maio a doversi spendere l’ammonizione per fermare un contropiede ben orchestrato dai clivensi: la punizione è battuta da Guarente, di poco alto.

Il Genoa raggiunge il pareggio al 32’ con Motta, che però viene annullato per un fuorigioco molto contestato: Konatè appoggia dietro per Motta, gran tiro a incrociare, sulla traiettoria Gilardino che pur non toccando disturba il portiere proprio perché prova a toccare. Fuorigioco del biellese, gol annullato.
Il primo tempo si conclude con una doppia occasione consecutiva per i padroni di casa, ma si oppongo prima De Maio e poi Perin.

Nel secondo tempo Gasperini fa una mezza rivoluzione: dentro Cofie e Centurion, fuori Antonini e Cabral. Nonostante 4 giocatori offensivi, il Genoa non riesce a trovare buone occasioni. I primi dieci minuti il Genoa gioca in maniera approssimativa e poco determinato. Lo sveglia un bel cross di Marchese per Centurion che incrocia ma si fa dir di no da Agazzi, sulla ribattuta orrore di Fetfatzidis. Due giri di lancette ed è Gilardino a sciupare un’altra buona occasione di testa.

Il Genoa si piazza con un 4-2-3-1 e prova con Centurion più alto a fianco di Konatè e Fetfatzidis ad impensierire il Chievo. Il Genoa trova con più frequenza la via del gol, soprattutto con cross dagli esterni. Proprio da un appoggio di Motta, Gilardino trova l’incornata alta. Altra punta di ruolo: fuori Konatè e dentro Calaiò.

Il Genoa cerca di fare la partita, il Chievo punge in contropiede. Al 70’ ancora Marchese da calcio d’angolo impegna severamente Agazzi.

Ancora Genoa, azione manovrata ma poi l’ultimo passaggio è sbagliato da Centurion. Non finiscono i rischi per il Genoa, gran collo pieno di Rabodvanovic che fa di poco al lato.

All’80’ ancora Marchese prova ad impegnare Agazzi, che respinge affannosamente. All’84’ bella combinazione Gilardino-Calaiò, fermata da una mano galeotta di Clayton. Punizione dal limite, tira Calaiò che calcia sulla barriera.

Il pareggio del Grifone arriva all’88’ ed è proprio Gilardino che da calcio d’angolo di Sturaro gira di testa nell’angolo più lontano per Agazzi. Pareggio meritato.

Eppure nel recupero, dopo che il Chievo per tutto il secondo tempo non ha fatto, si trova un rigore dubbio che ancora Paloschi realizza. La partita finisce 2 a 1 per il Chievo.