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Frana su gasdotto: stop al riscaldamento a Genova e in altri 16 comuni, attivo numero verde

Genova. Agg. 22 È riunito il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile al Matitone a seguito della rottura della rete gas nazionale che alimenta i seguenti comuni: Genova, Mele, Sant’Olcese, Ceranesi, Serra Riccò, Bogliasco, Pieve, Bargagli, Torriglia, Tribogna, Moconesi, Avegno, Cicagna, Favale di Malvaro, Uscio, Lorsica e Neirone.

Si dispone che la cittadinanza non utilizzi il gas metano se non per cottura del cibo. Devono essere disattivati tutti gli impianti di riscaldamento centralizzati e autonomi nonché gli impianti di produzione acqua calda.
Si invitano tutti gli amministratori di condominio con effetto immediato a chiudere l’impianto centralizzato gas metano intervenendo sulla valvola di intercettazione o di richiedere l’intervento del manutentore.

Tali misure si rendono necessarie per mantenere un adeguato livello della pressione nella rete di distribuzione del gas e, in questo modo, garantire l’erogazione indispensabile agli usi essenziali, come per gli ospedali, e alla normale cottura domestica dei cibi. Il tempestivo spegnimento degli impianti a gas metano consentirà di riprendere in sicurezza e con maggio rapidità il servizio non appena sarà riparata la condotta nazionale.

Le informazioni e gli aggiornamenti ufficiali sullo stato di emergenza saranno divulgati attraverso:
pannelli luminosi stradali disposti lungo la viabilità principale e paline alle fermate Amt;
Per tutta la durata dell’emergenza sarà attivo il numero verde della Protezione Civile del Comune di Genova 800177797.

La Protezione Civile di Genova, a causa di un guasto sulla rete del gas, ha invitato la cittadinanza a non utilizzare il metano se non per cottura del cibo, a non utilizzare impianti di riscaldamento autonomo con effetto immediato. La causa del guasto e’ una frana nel Comune di Serra Riccò.

Oltre a Genova sono interessati i comuni di Mele, San Olcese, Ceranesi, Serra Riccò, Bogliasco, Pieve, Bargagli, Torriglia, Tribogna, Moconesi, Avegno, Cicagna, Favale di Malvaro, Uscio, Lorsica, Neirone.

Si invitano tutti gli amministratori di condominio, con effetto immediato, a chiudere l’impianto centralizzato intervenendo sulla valvola di intercettazione o di richiedere l’intervento del manutentore. Si invitano tutti i gestore calore, con effetto immediato, ad intervenire sugli impianti tele controllati o di intervenire con proprio personale per chiudere gli impianti centralizzati.

L’assessore alla protezione civile del Comune di Genova Gianni Crivello ha attivato il Centro operativo comunale di protezione civile (Coc) per affrontare l’emergenza. Al Coc prendono parte anche i funzionari di Rete Gas Italia e dei vigili del fuoco. Non è escluso che il comune apra una linea diretta con i cittadini tramite un numero verde. La decisione sarà presa durante la riunione del tavolo di protezione civile.

Il guasto alla rete del gas che ha costretto a chiudere gli impianti di riscaldamento di Genova e di altri 16 comuni e’ avvenuto a Orero a causa di uno smottamento del terreno. Per il rischio di esplosioni e’ stata chiusa al traffico via Pelissa, una strada periferica, dove e’ vietata l’accensione di motori, di telefoni cellulari e di fiamme.

La concentrazione di gas nell’aria e’ circoscritta, hanno spiegato i tecnici, e non c’e’ pericolo per i residenti in quanto le case piu’ vicine sono ad alcune decine di metri di distanza. I tecnici sono al lavoro per individuare il punto esatto del guasto in un’area vasta alcune decine di metri.
Lo smottamento infatti non ha prodotto fratture visibili nel terreno e la conduttura, da 24 pollici, e’ rimasta nascosta sotto terra, a una profondita’ di circa 4 metri.

L’area della fuga di gas è stata individuata grazie ai rilevatori. In quel tratto del gasdotto, e’ stato spiegato, il
metano e’ infatti inodore perche’ non ancora trattato per gli usi comuni.