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Fiera di Genova, cinquant’anni di musica: I Camaleonti ritirano il premio alla carriera

camaleonti

Genova. I Camaleonti nascono nel 1963 a Milano dalla passione per la musica di cinque amici per la pelle: Livio Macchia, Tonino Cripezzi, Paolo De Ceglie, Jerry Manzoli e Ricky Maiocchi; proprio per la loro capacità di passare da uno stile di musica all’altro secondo le esigenze, i cinque scelgono il nome del loro gruppo.

Il primo dei loro successi, Sha La La La La, è del 1964 e vende più di 400mila copie, seguito l’anno successivo da Portami tante rose, canzone composta nel ’35 e da loro riportata in auge; sono quelli gli anni in cui la televisione dedica ampio spazio alla musica e i Camaleonti partecipano a numerose manifestazioni televisive, come il famoso Cantagiro.

L’apice della loro carriera arriva nel 1968 con L’ora dell’amore, versione italiana di Homburg dei Procol Harum: con questo brano i Camaleonti restano in vetta alle hit parade di vendita per ben tredici settimane, vendendo un milione e 600mila copie e diventando l’inno di una generazione; il successo viene bissato con Applausi, che arriva a quota 900mila copie. E poi ancora Io per lei, Mamma mia, Viso d’angelo, canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana.

Gli anni Settanta sono quelli delle grandi kermesse: in coppia con Ornella Vanoni, il gruppo presenta Eternità al Festival di Sanremo 1970; nel 1973 cantano Come sei bella ancora a Sanremo, vincono il Disco per l’estate con Sarà perché ti amo e partecipano a Canzonissima con Amicizia e amore. Ancora un Disco per l’estate nel 1976 con Piccola Venere e altri due Sanremo, con Cuore di vetro e Quell’attimo in più, chiudono un decennio storico per i Camaleonti.

È del 1984 Cuore nerazzurro, l’inno ufficiale della squadra milanese da loro composto; nel 1993 invece, assieme ai Dik Dik e Maurizio Vandelli dell’Equipe 84, ritornano sul palco dell’Ariston con il brano Come passa il tempo, un tributo alla musica degli anni Sessanta e Settanta che li ha resi così celebri in Italia e nel mondo.

Nel 2004 ancora un album, 40 anni di musica e applausi, coi loro più grandi successi riarrangiati più 3 nuovi singoli; poco dopo, il gruppo resta orfano dello storico batterista del gruppo Paolo De Ceglie, sostituito da Massimo di Rocco. Nel 2006 ancora un album di successi, Storia, riproposto e rinnovato nel 2008, e nel 2010 l’ultimo doppio CD registrato dal vivo, Camaleonti Live.

La loro esibizione al FIM farà rivivere l’atmosfera degli anni d’oro della musica italiana: i Camaleonti ritireranno il premio alla carriera venerdì 16 maggio sul palco blu, l’ennesimo riconoscimento di una storica band che – nel suo lungo percorso artistico – ha venduto più di trenta milioni di dischi.

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