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Politica

Festa 8 Marzo, le donne tra legge elettorale e disincanto: “Uguaglianza di genere (forse) nel 2020”

se non ora quando votopalese

Una festa della donna dal sapore amaro per le italiane. Da una parte la battaglia politica bipartisan per introdurre nella nuova legge elettorale l’alternanza uomo/donna nelle liste bloccate e tra i capilista in ogni Regione.
Se Non Ora Quando, proprio in concomitanza con la discussione in aula, ha lanciato la campagna “#votopalese – Se non è paritaria non è democrazia!”.

“Il testo base della nuova legge elettorale prevedeva l’alternanza di genere 2 a 2 e nessuna regola per i capilista Il rischio è che con le prossime elezioni il numero delle donne in Parlamento invece di aumentare si riduca ancora”. Scrive il comitato che ha anche chiesto a tutte le parlamentari di lavorare per ottenere il voto palese sugli emendamenti che riguardano l’alternanza uomo-donna e il 50% di donne capilista nelle liste elettorali.

Dall’altra il richiamo del capo dello Stato contro il “sessismo e il bullismo del web”, a ricordare i troppi episodi di violenza e disprezzo nei confronti delle donne. In mezzo, il risultato di una recente ricerca commissionata e da Special K Europa secondo cui le donne italiane pensano di “non riuscire ad avere eguali opportunità nel campo dell’istruzione, della salute e della giustizia per almeno altri 10 anni. L’84% delle 1.004 donne intervistate, cioè, sostiene che “l’uguaglianza di genere non esiste ancora e la maggior parte indica il 2020 come la data possibile entro la quale potrebbe diventare realtà”. Inoltre “il 32% dichiara addirittura di non credere che l’uguaglianza di genere diventerà mai concreta”.

Sempre secondo la ricerca di Kellogg’s Special K in Italia, la Top 10 delle figure femminili che più ispirano le altre donne a impegnarsi e sviluppare pienamente il proprio potenziale è composta da: Rita Levi Montalcini, Margaret Thatcher, Margherita Hack, Hillary Clinton, Maria Montessori, Madre Teresa di Calcutta, Emma Bonino, Eleanor Roosevelt, Madonna, Simone de Beauvoir. Tra gli avvenimenti più significativi del XXI secolo legati all’emancipazione femminile, riconosciuti come pietre miliari, ci sono ad esempio la recente legge contro la violenza domestica, così come la legge contro lo stalking introdotta nel 2009, ma anche Susanna Camusso che viene nominata segretario generale del più grande sindacato d’Europa.