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Economia

Ex Centrale del Latte, Parmalat punta il dito: “Confindustria non ha concesso margini, noi disponibili a trattare”

centrale del latte

Genova. L’offerta di Confindustria Genova, più precisamente della cordata di imprenditori impegnati nella trattativa per l’acquisizione dell’ex centrale del Latte di Fegino, avrebbe generato “un ingiustificato guadagno per l’acquirente”.

Condizioni inaccettabili per Parmalat che oggi, con una nota arrivata nel pomeriggio, punta ulteriormente il dito contro Ausind: “non ha concesso alcun minimo margine di trattativa”, scrive Parmalat, rigettando l’ipotesi di aver di fatto affossato la trattativa, come da comunicazione del 12 marzo da parte dell’ente di via San Vincenzo. “Nell’offerta di Ausind non vengono previste alcune clausole di garanzia occupazionale a tutela dei dipendenti”, aggiungono i vertici di Parmalat che ancor oggi ribadiscono “la propria disponibilità a trattare” per trovare una “soluzione positiva”, inclusa “quella occupazionale”.

La multinazionale conferma poi che “nel caso in cui Ausind non ritenesse opportuno riprendere il confronto” c’è disponibilità “a favorire altre forme di utilizzo del sito stesso da parte di soggetti imprenditoriali in grado di svolgere attività diverse, nonché di ricreare occupazioni sul territorio”, sempre tenuto conto e preso atto che “le Istituzioni Locali non prevedono un cambio di destinazione d’uso, da industriale a commerciale, del sito”.

In mezzo al rimpallo di responsabilità domani mattina alle 9 presso la Camera del Lavoro Metropolitana a Cornigliano si terrà l’assemblea sindacale dei lavoratori, convocata da Flai Cgil Fai Cisl Uila Uil, per fare il punto sulla vertenza e decidere le iniziative da intraprendere per chiudere positivamente la difficile situazione che si protrae da quasi 2 anni.

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