Quantcast
Economia

Erg: utile in calo a 28 milioni, dividendo da 1 euro

edoardo garrone

Erg registra nel 2013 un risultato netto di gruppo di 28 milioni (da 151 milioni del 2012) e risente dell’impatto della vendita del 20% di Isab, di accantonamenti per Priolo, legati all’uscita dalla raffinazione, di oneri accessori per l’acquisto di Wind Erg, nonché della svalutazione della quota in TotalErg.

Il risultato netto calcolato a valori correnti è invece di 38 milioni (da 12 milioni). L’azienda distribuirà un dividendo di 1 euro di cui 0,50 straordinario. Il margine operativo lordo consolidato a valori correnti adjusted è di 569 milioni, in forte crescita rispetto ai 458 milioni del 2012. Bene anche il risultato operativo netto a valori correnti adjusted, pari a 278 milioni (da 216 milioni), dopo ammortamenti per 291 milioni (242 milioni), per effetto del consolidamento di Erg Wind.

Nel frattempo l’indebitamento finanziario netto di 807 milioni è aumentato di 294 milioni rispetto a quello di fine dicembre 2012 a seguito dell’acquisto di Erg Wind e del pagamento dei dividendi. Effetti in parte compensati dall’incasso relativo alla cessione dell’ultimo 20% di Isab, dal flusso di cassa operativo del periodo e da fenomeni puntuali sul capitale circolante.

Luca Bettonte, amministratore delegato di Erg, sottolinea che “i risultati del 2013 sono stati in forte crescita e superiori alla guidance di inizio anno, malgrado un quadro economico e
finanziario generale ancora difficile”. “Nel 2014, al netto della variazione di perimetro conseguente la finalizzazione dell’operazione relativa ad Isab Energy, prevista per il secondo trimestre, ci attendiamo risultati ancora in miglioramento, grazie al pieno contributo dei nuovi parchi eolici da poco entrati in funzione in Italia e nell’Europa Orientale e alla completa uscita dalla Raffinazione Costiera. In questo contesto – spiega Bettonte – proponiamo all’assemblea degli azionisti il pagamento di un dividendo di 1 euro per azione, inclusivo di una componente non ricorrente di 0,50 euro, alla luce della positiva conclusione di una fase essenziale del progetto strategico di riassetto industriale iniziato nel 2008”.

L’anno passato il gruppo genovese, che ha abbandonato il settore petrolifero e si è convertito all’energia rinnovabile, aveva distribuito una cedola di 0,40 euro.

Più informazioni