Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Elezioni Rapallo, Brigati: “Con che coraggio Costa si ripresenta con una squadra che ha fallito?”

Rapallo. Campagna elettorale al veleno a Rapallo. “Ho letto con stupore – scrive in una nota Pier Giorgio Brigati – le dichiarazioni rilasciate dal candidato sindaco Giorgio Costa. Prima di tutto, viene da chiedersi – e da chiedergli – con quale coraggio si ripresenti agli elettori dopo la recente esperienza amministrativa in cui lui e la sua giunta hanno palesemente mostrato incompetenza: in 19 mesi non ho visto mettere in atto, e neppure programmare, opere significative e fondamentali per la città. Il tema della realizzazione del depuratore, per esempio, è stato assolutamente trascurato e le conseguenze di questa superficialità ricadranno tutte sulla futura amministrazione. Senza parlare delle pratiche portate a discussione in sede consiliare e che poi sono state ritirate perché presentavano errori procedurali, a ulteriore dimostrazione dell’inadeguatezza della squadra”.

“Costa definisce “conigli” coloro che hanno posto la firma sull’atto notarile che ne ha decretato la caduta. Ma conigli a chi? Non certo gli esponenti d’opposizione, di cui facevo parte, che nei due anni di mandato hanno sempre contestato l’operato dell’amministrazione comunale e la carenza di risultati nelle sedi opportune, e certamente avrebbero gradito che il sindaco venisse sfiduciato in sede di consiglio comunale. Sul perché non sia stata intrapresa questa procedura, Costa dovrebbe quindi interrogare quelli che erano i suoi amici o “compagni di cordata”. L’ex sindaco parla poi di “offerte pazzesche” ricevute da lui e dai suoi per dissuaderli a rimettersi in pista. Ebbene, se anche fosse, questo non sarebbe sufficiente a riqualificare il lavoro svolto e a ripresentarsi al voto. L’esperienza della passata amministrazione comunale è nata male ed è finita ancora peggio, e trovo ingiustificato questo vittimismo su cui fa leva Giorgio Costa: all’inizio ha sfruttato l’influenza, la capacità e le conoscenze di Armando Ezio Capurro per diventare sindaco, pur conoscendo bene il carattere autoritario e le intemperanze dell’ex primo cittadino. Poi, una volta raggiunto quell’obiettivo che non sarebbe certamente stato traguardato senza il supporto di Capurro, Costa ha tentato di scaricare l’ormai ex amico, ergendosi a vittima sacrificale. E ora lo rinnega, evitando pure di nominarlo”.

“Quel che è certo – conclude Brigati – è che la città, per il futuro, deve evitare situazioni di incertezza e instabilità amministrativa: gli unici due commissariamenti della storia di Rapallo, come il prof. Capurro ben sa, si sono verificati negli anni più recenti. Ecco perché il nostro progetto si fonda su un mix di rinnovamento ed esperienza, con persone giovani e volti nuovi alla politica ed altre che hanno già maturato competenze all’interno della macchina comunale. Tra le priorità, infatti, vi è l’obiettivo di garantire stabilità all’amministrazione comunale, in modo da non ritrovarci nella situazione odierna tra un paio d’anni”.