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Due anni di lavori e 52 nuovi alloggi: la riqualificazione di via Sertoli a Genova Molassana

burlando molassana

Genova. “Si tratta di un intervento molto bello, che completa l’operazione di via Sertoli nella parte di Genova che chiamavano Arizona, dove Paride Batini giunse da Pisa quando aveva un anno e crebbe. E’ anche l’ultimo intervento che riqualifica completamente il quartiere Erp”. Claudio Burlando ha presentato così il recupero dell’immobile di via Sertoli a Genova Molassana per la realizzazione di 52 alloggi, commissionato da Arte Genova, e costato 5 milioni e 593 mila 809 euro provenienti da fondi regionali e da fondi Arte Genova.

I lavori sono iniziati a ottobre 2012 e si concluderanno a metà ottobre 2014. La consegna degli alloggi è prevista per febbraio 2015. Gli interventi progettati si ricollegano a un programma sperimentale, avviato nel 1993 che inizialmente prevedeva la sostituzione edilizia; successivamente sono stati scelti la conservazione e il recupero di tre edifici posti lungo il torrente Geirato, oltre alla realizzazione di opere di urbanizzazione per adeguare e incrementare i servizi e gli spazi pubblici. L’intervento sul fabbricato di edilizia residenziale pubblica, risalente agli anni ’30, prevede il recupero di 52 abitazioni di varia metratura che, rispetto a quelli precedentemente esistenti, 84 unità, offre maggiori livelli di comfort e di fruibilità nel rispetto delle norme igienico-edilizie.

Esternamente il progetto prevede la sostituzione di finestre con portefinestre per aumentare la superficie illuminante e la sostituzione dei serramenti, il rifacimento delle facciate e della copertura, interventi che contribuiscono alla riqualificazione estetica del quartiere. L’intervento all’interno dell’edificio, prevede la demolizione e lo spostamento di tramezze, la ristrutturazione dei vani scala con la conservazione dei solai, l’eliminazione delle barriere architettoniche, attraverso l’installazione di 3 nuovi ascensori uno per scala (uno interno all’edificio e due esterni posti nel cavedio del fabbricato). Il progetto prevede anche una vera e propria ristrutturazione energetica integrata con la realizzazione di un nuovo impianto di riscaldamento centralizzato, dalla regolazione termoautonoma e telelettura accentrata dei consumi, l’installazione di serramenti vetrocamera e la coibentazione dell’edificio sia a livello delle facciate che del tetto. A tali interventi si aggiungono quelli di produzione di energia alternativa con pannelli solari per la produzione del 50% del fabbisogno di acqua calda e l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione dell’energia elettrica annuale necessaria all’alimentazione di tutte le utenze condominiali. Saranno smantellati i manufatti in amianto presenti e sostituiti con elementi in non inquinanti.

La struttura di copertura in legno verrà mantenuta, mentre le tegole verranno sostituite con tegole in fibrocemento. In corso d’opera si procederà a installare una linea vita di tipo fisso per i futuri interventi di manutenzione. Inoltre, al piano terra verranno creati due esercizi commerciali sulla nuova piazza e cinque fondi, nel distacco col civico 7, destinati ad associazioni di quartiere.