Quantcast

Vivere scambiando per cambiare la vita: la storia di Lucio, Anna e Gaia e del loro Unlearning solidale

Genova.Cosa fareste se vostro figlio pensasse che il pollo ha quattro zampe? E’ la domanda che si sono posti Lucio e Anna, una giovane coppia del ponente ligure che vive a Genova da circa 10 anni quando Gaia, la loro figlioletta, ha mostrato orgogliosa a mamma e papà il suo disegno.

“Prima lo abbiamo messo da parte, poi abbiamo cominciato a farci delle domande sulla nostra vita e la nostra quotidianità” spiega Anna. “Ci siamo messi in discussione e da lì è nata l’idea del documentario, un progetto per scoprire modi di vita diversi dai nostri”.

Lucio e Anna sono una coppia come tante altre, entrambi lavorano e Gaia va all’asilo: “Una quotidianità fatta di tante sicurezze. Anche per questo abbiamo deciso di uscire dal nostro confort per scoprire durante un viaggio di sei mesi tutto incentrato sullo scambio e il baratto, altri modi di vivere e usare il tempo, che è il fattore che nella nostra vita di tutti i giorni entra un po’ in crisi”.

Dopo una prima esperienza di un mese in Inghilterra lo scorso anno, tra poco di sarà la partenza vera e propria: “Partiremo da Genova il 5 aprile, qui dalla Fiera Primavera che ci ha dato ospitalità per raccontare il progetto e affronteremo i nostri spostamenti affidandoci agli utenti di BlaBlaCar, una comunità virtuale che permette di condividere i costi di spostamento utilizzando l’auto messa a disposizione da un utente”.

“Andremo in Sicilia – spiega Anna – poi risaliremo lo stivale andando a conoscere ecovillaggi, transition town, cioè comunità che vivono facendo a meno del petrolio, realtà artistiche, scuole libertarie e in una tappa ci accompagnerà anche un circo”. Sei mesi di esplorazione perché “se per cambiare radicalmente la propria vita ci vuole molto coraggio, il punto di partenza è comunque quello di conoscere e capire”, tutti basati sulla “sharing economy”, che riunisce tutte le buone pratiche in tema di baratto, dove l’unica monete di scambio è il tempo e l’economia diventa sociale e collaborativa. Così utilizzando le diverse reti di sharing economy, Lucio e Anna offriranno in cambio di un passaggio per completare le varie tappe del progetto un mobile, una cena, due notti a Parigi, un programmatore per rifare il proprio sito, un divano dove passare la notte. Tutto può essere scambiato, a patto di essere in tanti a condividere.

E nei sei mesi del viaggio anche la loro casa verra messa a disposizione per altre famiglie. Il progetto è stato finanziato utilizzando il crowfunding, metodo di raccolta fondi sul web. Il viaggio di Lucio, Anna e Gaia, che diventerà un documentario, potrà essere seguito passo passo sulla loro pagina Facebook dove ci sono anche tutti i modi per contribuire al al progetto.

Più informazioni