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Cronaca

Dai parcheggiatori abusivi al Porto Antico, ai laboratori del falso a Prè: giro di vite nel centro storico genovese

Genova. Controllo dei negozi, identificazione di persone sospette e di extracomunitari irregolari: continua la lotta al contrasto dell’abusivismo e del mercato della contraffazione nel centro storico di Genova.

Ieri mattina, in particolare, gli agenti del Commissariato Centro hanno svolto un servizio mirato nell’area parcheggio del Porto Antico, dove è segnalata la presenza di persone che importunano gli automobilisti con richieste di denaro, i così detti parcheggiatori abusivi, di cui la cronaca si è spesso occupata. Sono state fermate e identificate 10 persone, originarie del Senegal e del Mali, di cui uno solo in regola con il permesso di soggiorno. L’Ufficio Immigrazione ha notificato a due di essi un provvedimento di espulsione.

Nel primo pomeriggio gli agenti del Commissariato Prè, hanno fermato in piazza della Commenda un uomo che trasportava due voluminosi sacchi al cui interno sono stati rinvenuti 13 capi d’abbigliamento riportanti marchi contraffatti (Colmar, Fred Perry, Ralph Lauren, ecc.) e altri indumenti di manifattura cinese non griffati.

L’uomo, un cittadino marocchino di 56 anni, con diversi precedenti alle spalle, al termine degli accertamenti è stato denunciato per il reato di ricettazione e commercio di prodotti con segni falsi.

Poche ore dopo, gli stessi agenti si sono spostati in vico delle Monachette dove alcuni cittadini avevano segnalato un viavai di uomini con al seguito borse e valigie nei pressi di uno stabile.

I poliziotti, dopo essersi entrati nel portone segnalato, hanno udito dei rumori provenire dalla porta d’ingresso di un appartamento del primo piano, simili al funzionamento di una macchina da cucire. All’interno dell’appartamento c’erano due fratelli senegalesi di 37 e 32 anni, di cui solo il minore in regola con il permesso di soggiorno, mentre stavano gestendo una vera e propria sartoria del tarocco.

Nel monolocale, infatti, sono state trovate due macchine da cucire, un album fotografico, 2634 etichette griffate, circa 20 capi d’abbigliamento contraffatti tra giubbotti, scarpe e borse, nonché strumenti per la cucitura e il confezionamento (rocchetti di filo, forbici, pinze, lamette, ecc), tra cui un punzonatore in metallo per fissare i bottoni automatici.

Entrambi sono stati denunciati per ricettazione e commercio di prodotti con segni falsi, mentre il maggiore è stato anche denunciato per l’inosservanza della normativa sull’immigrazione.

Oltre alla vigilanza in via Balbi, via Prè, via del Campo, via Gramsci, è stato effettuato un posto fisso in piazza della Commenda, per impedire lo stazionamento di venditori abusivi. Nel complesso sono state identificate 12 persone e controllato un esercizio commerciale.